Rafa Leao ha ribadito il suo desiderio di lasciare il Milan, affermando che la Premier League o la Liga sarebbero il contesto ideale per valorizzare il suo talento. L'attaccante portoghese ha rivelato le sue intenzioni durante la nazionale portoghese, ampliando precedenti dichiarazioni rilasciate a fine maggio riguardo al suo futuro. Secondo Sport TV, Leao ritiene che una nuova sfida sia necessaria per la sua crescita professionale.
Leao ha precisato che la sua insoddisfazione deriva da una stagione difficile in cui ha giocato con una pubalgia per quattro o cinque mesi, spesso schierato in una posizione che non esaltava i suoi punti di forza. Ha anche espresso preoccupazioni per l'assetto tattico della squadra, sostenendo che ostacolava la sua capacità di incidere efficacemente sulle partite. Ha ammesso di sentirsi fisicamente e mentalmente provato dalla situazione, pur riconoscendo la sua versatilità come seconda punta o falso nueve.
L'ala di 25 anni è arrivata inizialmente al Milan dal Lille nel 2019, dopo l'interesse dell'Inter, con l'allora direttore sportivo del Lille, Luis Campos, che lo ha informato di un possibile trasferimento. Ha ricordato una conversazione diretta con Paolo Maldini che alla fine ha influenzato la sua decisione, affermando di “non poter dire di no” alla leggenda del Milan. Leao è diventato un giocatore chiave per il Milan, contribuendo in modo significativo alla vittoria dello scudetto nel 2022 e al raggiungimento delle semifinali di Champions League la scorsa stagione.
Leao ha anche parlato dei suoi rapporti con i compagni di squadra veterani Zlatan Ibrahimović e l'allenatore Stefano Pioli. Ha elogiato l'impatto di Ibrahimović, riconoscendo l'approccio esigente dello svedese, ma sottolineando l'influenza positiva che ha avuto sul suo sviluppo. Ha anche attribuito a Pioli il merito di aver creato un ambiente in cui poteva esprimere liberamente il suo talento, soprattutto a partire dal secondo anno della loro collaborazione. Una possibile partenza di Leao rappresenterebbe una perdita significativa per il Milan, che potrebbe compromettere i suoi piani offensivi per la prossima stagione. La sua disponibilità potrebbe scatenare una guerra d'offerte tra i principali club europei.




