Il centrocampista dell'Atlético Madrid, Marcos Llorente, ha dichiarato che lascerà il club se Marcelino verrà nominato nuovo allenatore, come riportato durante l'intervista al programma radiofonico di COPE, El Partidazo. Llorente ha espresso una forte opposizione agli allenatori che impongono controlli del peso ai giocatori, definendo questa pratica “un’aberrazione” e “schiavitù”.
Il giocatore di 29 anni è stato categorico nella sua posizione, affermando di “non poter lavorare con un allenatore del genere”. Marcelino, noto per il suo approccio rigoroso alla forma fisica dei giocatori e ai pesi regolari, è stato collegato al posto all'Atlético a seguito della potenziale partenza dell'attuale allenatore, Diego Simeone. I commenti di Llorente suggeriscono un disaccordo fondamentale con lo stile di gestione di Marcelino.
Llorente è stato un giocatore chiave per l'Atlético dal suo arrivo dal Real Madrid nel 2019, operando principalmente come centrocampista dinamico. È diventato noto per la sua versatilità e le sue prestazioni energiche, contribuendo significativamente alle transizioni offensive e difensive della squadra. Nella scorsa stagione, ha disputato 34 partite in tutte le competizioni, segnando quattro gol e fornendo sei assist.
Non è la prima volta che Llorente discute pubblicamente le sue opinioni sul benessere dei giocatori, condividendo spesso le sue filosofie personali sulla salute fisica e mentale. La sua opposizione ai controlli del peso deriva dalla convinzione di fidarsi dei giocatori per gestire i propri corpi e concentrarsi sulle prestazioni generali piuttosto che su numeri arbitrari. Il centrocampista ha anche espresso una preferenza per Luis Enrique come potenziale successore di Simeone.
Se Marcelino dovesse arrivare al Wanda Metropolitano, la partenza di Llorente rappresenterebbe una perdita significativa per l'Atlético, indebolendo potenzialmente le loro opzioni a centrocampo. Resta da vedere se il club darà priorità alla ricerca di un allenatore in linea con le preferenze di Llorente o se opterà per un allenatore come Marcelino che privilegia la disciplina rigorosa e la preparazione fisica.




