
Mattia De Sciglio punta all'estero dopo l'addio alla Juventus
Il difensore svincolato Mattia De Sciglio ha rivelato il suo desiderio di continuare la carriera calcistica con un trasferimento all'estero, a seguito della sua partenza dalla Juventus. Il difensore italiano di 31 anni, che ha disputato 117 partite con la Juventus, segnando due gol e fornendo quattro assist, è attualmente senza club dopo la scadenza del suo contratto, ma non è pronto per il ritiro. Intervenendo sul vodcast Sky Calcio Unplugged, De Sciglio ha espresso la sua preferenza per una nuova esperienza all'estero a beneficio della sua giovane famiglia, citando la sua positiva parentesi in prestito al Lione in Francia.
La carriera di De Sciglio è stata prevalentemente divisa tra il Milan, dove è cresciuto nel settore giovanile e ha disputato oltre 100 partite, e la Juventus, dove ha trascorso sette stagioni. Il suo periodo a Torino è stato segnato da un prestito al Lione durante la stagione 2020-21, un'esperienza che ha ricordato con affetto. Il terzino, che ha anche collezionato 40 presenze con la nazionale italiana, si trova ora a valutare le sue opzioni sul mercato aperto mentre cerca di prolungare la sua carriera.
Il difensore ha offerto la sua analisi sul prossimo scontro di Serie A tra i suoi due ex club, Milan e Juventus, descrivendolo come un match "molto equilibrato" con importanti implicazioni per la corsa alla Champions League. Secondo quanto dichiarato nel vodcast, ritiene che il Milan sia stato più costante in questa stagione, sottolineando al contempo il significativo salto di qualità compiuto dalla Juventus sotto la guida di Luciano Spalletti. Alla domanda su quale delle sue ex squadre preferirebbe rientrare, De Sciglio ha trovato difficile la scelta, esprimendo curiosità di giocare sotto il sistema più fluido di Spalletti alla Juventus, pur riconoscendo i solidi risultati ottenuti dal pragmatico allenatore del Milan, Stefano Pioli.
De Sciglio ha inoltre condiviso spunti di riflessione su ex compagni di squadra, esprimendo grande fiducia nella qualità dell'attaccante Dusan Vlahovic, suggerendo che le prime difficoltà del serbo alla Juventus fossero legate al dover sostenere troppe responsabilità. Ha riservato alti elogi a Cristiano Ronaldo, descrivendo il giocare al fianco della stella portoghese come un'esperienza unica che ha elevato il livello di tutti nello spogliatoio grazie alla sua dedizione e professionalità.
Riflettendo su cosa il suo ex club, il Milan, potrebbe aver bisogno di migliorare, De Sciglio ha sottolineato il valore di rinforzi esperti, citando i veterani consapevoli di sé come Sami Khedira e Mario Mandzukic dei suoi giorni alla Juventus. Ha indirettamente avallato l'interesse del Milan per Leon Goretzka del Bayern Monaco come il profilo di giocatore che potrebbe portare la necessaria maturità e peso specifico alla squadra. Il difensore ha concluso con riflessioni sui problemi più ampi del calcio italiano, contrapponendo la paura prevalente in Serie A all'ambiente in Francia, dove ritiene che i giovani giocatori ricevano più fiducia e responsabilità in età più precoce, giovando successivamente alla nazionale.



