Il Milan si sta preparando alla possibile partenza di Rafael Leão, valutando l'attaccante 70 milioni di euro, ma il club è aperto a negoziare a partire da 60 milioni di euro, secondo quanto riportato dalla stampa italiana. Sono già iniziate le prime discussioni tra il club e i rappresentanti di Leão, guidati da Hendrik Almstadt e Bobby Gardiner, per determinare la strada migliore per tutte le parti.
Leão, attualmente impegnato ai Mondiali, sarebbe risultato scontento al Milan in seguito alle dichiarazioni del proprietario Gerry Cardinale a maggio. Cardinale avrebbe rivelato di aver voluto vendere Leão un anno prima e di aver messo in dubbio il suo carattere, un sentimento che il giocatore non ha apprezzato. Anche le dichiarazioni pubbliche dello stesso Leão, percepite come un'offerta ad altri club, hanno teso il rapporto con la proprietà del Milan.
Sebbene Galatasaray e Fenerbahçe abbiano espresso un interesse preliminare, Leão punta a un trasferimento in un club con maggiori ambizioni. Per facilitare il trasferimento, il Milan sta valutando un prestito oneroso con obbligo di riscatto. La situazione viene gestita con delicatezza per evitare di alienare ulteriormente Leão, e Jorge Mendes, pur essendo vicino a Cardinale, non è direttamente coinvolto in queste trattative.
Al contrario della possibile partenza di Leão, Christian Pulisic è considerato un giocatore chiave per il futuro del Milan. Cardinale vede l'americano come un componente vitale dei piani tattici di Ruben Amorim, posizionandolo come uno dei due trequartisti alle spalle di Gonçalo Ramos. Si prevede che Pulisic, che ha faticato a trovare la via del gol con continuità la scorsa stagione sotto Stefano Pioli a causa di responsabilità difensive, possa esprimersi al meglio in un ruolo più offensivo. Il club avvierà ora le discussioni per il rinnovo del contratto di Pulisic, che in precedenza aveva sospeso i colloqui in due occasioni.
L'arrivo di Ramos per un record del club di 75 milioni di euro, superando i precedenti 49,5 milioni di euro spesi per Leão, dimostra l'impegno del Milan nel rimodellare la squadra. Ulteriori discussioni sul futuro di Leão si terranno al termine dei Mondiali, con la consapevolezza che sia il club che il giocatore si aspettano una separazione.




