Il Milan ha ufficialmente nominato Hendrik Almstadt come nuovo Direttore di Trading dei Giocatori, come confermato dal club questa settimana. Almstadt, 53 anni, lavorerà a stretto contatto con altri dirigenti, in particolare Bobby Gardiner, uno specialista in 'big data', mentre il Milan adotta una struttura manageriale più simile a quella americana, con molteplici decisori. Questa nomina segna un ritorno a un ruolo formale nel reclutamento di giocatori per Almstadt, la cui precedente esperienza in una posizione simile si è conclusa con la retrocessione dell'Aston Villa dalla Premier League nel 2016.
L'esperienza di Almstadt all'Aston Villa è durata otto mesi, durante i quali il club ha subito un significativo turnover della rosa. Lavorando con l'allora capo osservatore Paddy Riley, ha supervisionato l'arrivo di 12 giocatori, tra cui Jordan Ayew, Jordan Veretout e Adama Traoré. La spesa ha incluso una cifra di £12 milioni per Ayew, con ulteriori investimenti in giocatori come Veretout e Traoré per circa £10 milioni ciascuno. La squadra assemblata aveva un'età media di 25 anni, più giovane dell'attuale squadra del Milan. Nonostante l'afflusso di nuovi talenti, l'Aston Villa ha subito la retrocessione dopo 58 stagioni consecutive nel massimo campionato.
Sebbene Almstadt non fosse l'unico responsabile del declino del club, la finestra di mercato estiva è diventata un punto focale di critiche. Insieme ai nuovi arrivi, giocatori chiave come Christian Benteke e Fabian Delph sono stati venduti al Liverpool e al Manchester City rispettivamente per cifre significative – £46 milioni e £11 milioni. Benteke era stato un prolifico marcatore per il Villa, segnando 49 gol in 101 presenze, e la sua partenza si è fatta sentire profondamente. Il club stava affrontando difficoltà finanziarie, registrando perdite per circa £27 milioni, complicando ulteriormente la situazione.
Almstadt è stato sollevato dalle sue funzioni a marzo, a seguito di un periodo di scarsi risultati che ha lasciato l'Aston Villa in fondo alla classifica. Il club ha descritto la partenza come un “accordo consensuale”. Prima del suo periodo al Villa, Almstadt ha lavorato all'Arsenal, concentrandosi sullo scouting e sugli aspetti finanziari. Ora, deve affrontare la sfida di dimostrare le sue capacità al Milan, dimostrando che la sua esperienza in Inghilterra è stata un episodio isolato. Il successo della prossima stagione del Milan dipenderà fortemente dall'attività di mercato del club, con Almstadt che avrà un ruolo centrale nell'identificazione e nell'acquisizione di nuovi talenti. Dati e algoritmi aiuteranno nel processo, ma in definitiva, le prestazioni sul campo determineranno il loro ritorno nella lotta per la Champions League.




