Il Milan ha avviato la ricerca di un nuovo allenatore in vista della possibile partenza di Stefano Pioli, con Andoni Iraola emerso come il principale candidato, secondo quanto riportato dalla stampa italiana. Sono già stati avviati dei contatti tra la dirigenza del club, guidata da Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic, e il neo-ex tecnico del Bournemouth.
Iraola ha concluso di recente la sua esperienza al Bournemouth, portando la squadra a un sesto posto in Premier League. Questo successo ha attirato l'attenzione della dirigenza rossonera, alla ricerca di un allenatore in grado di implementare uno stile di gioco più propositivo e offensivo. L'ingaggio del tecnico basco, inferiore a 1,8 milioni di euro a stagione, è considerato gestibile per il Milan, soprattutto nel caso in cui il contratto di Pioli non venisse rescisso di comune accordo, il che comporterebbe ulteriori costi.
Nonostante Iraola sia attualmente l'opzione preferita, il Milan sta valutando anche diverse alternative. Xavi, ex allenatore del Barcellona, è tra i profili presi in considerazione, con il passato legame di Ibrahimovic con lo spagnolo che potrebbe giocare un ruolo importante. Oliver Glasner, che sarà libero dopo aver lasciato il Crystal Palace, e Mauricio Pochettino, attuale commissario tecnico della nazionale statunitense, sono anch'essi nella rosa dei candidati. La posizione di Pochettino è complicata dal suo impegno con la squadra americana e dal ruolo di Ibrahimovic come opinionista per Fox Sports durante la prossima Copa America.
Altri nomi accostati alla panchina rossonera includono Thiago Motta e Daniele De Rossi, anche se al momento questi legami mancano di conferme concrete. L'ex giocatore del Milan, Mark van Bommel, frequentatore assiduo del San Siro negli ultimi mesi, è considerato un possibile outsider, grazie al suo forte rapporto con Ibrahimovic. Si attende una decisione entro la prossima settimana, anche se la società riconosce la possibilità di sviluppi inattesi, data la presenza di numerosi intermediari.
L'arrivo di Iraola segnerebbe un chiaro cambio di rotta nell'approccio tattico del Milan, abbandonando lo stile più pragmatico di Pioli a favore di un sistema offensivo basato su un pressing alto. Questo cambio di direzione potrebbe rivitalizzare la squadra e permetterle di lottare per il titolo in Serie A nelle prossime stagioni.




