
Nuno Tavares parla di Sarri, infortuni e crescita personale alla Lazio
Nuno Tavares si è espresso apertamente sulla sua prima stagione alla Lazio, sul rapporto con l'allenatore Maurizio Sarri e sulla gestione continua della sua forma fisica. Il terzino portoghese, in un'intervista rilasciata ai canali ufficiali della Serie A, ha espresso soddisfazione per il suo sviluppo sotto la guida del tecnico esperto, ma ha accennato a disaccordi interni sulla gestione dei suoi infortuni.
Tavares è arrivato alla Lazio la scorsa estate in prestito stagionale dall'Arsenal, con un'opzione per il club italiano di rendere l'operazione definitiva. Il 23enne ha collezionato 22 presenze in tutte le competizioni in questa stagione, contribuendo con due gol e due assist. Tuttavia, la sua stagione è stata costellata da problemi muscolari, limitando la sua disponibilità e la sua costanza in un ruolo chiave per la squadra di Sarri.
Riflettendo sulla sua adattamento, Tavares ha suggerito che il suo contributo offensivo è stato smorzato dalle esigenze tattiche della squadra. “Forse non sono lo stesso Nuno che abbiamo visto la scorsa stagione in termini di proiezione offensiva”, ha detto. “Ma ora giochiamo una partita più tattica, con più pause perché siamo più attenti tatticamente. È un modo per crescere come squadra e stiamo giocando un buon calcio”. Ha declinato di fissare obiettivi specifici di assist, affermando semplicemente che voleva fornirne “molti”.
Il difensore è stato inequivocabile nei suoi elogi a Sarri, sotto il cui sistema è stato schierato principalmente come esterno. “È sempre positivo giocare per un allenatore che ha vinto così tanti titoli con diversi club”, ha dichiarato Tavares. “Voglio sempre lavorare con i migliori e sono felice di lavorare con lui. Voglio una stagione di crescita, con maggiore costanza in termini di risultati”.
Sul tema persistente dei suoi infortuni, Tavares ha offerto una prospettiva rivelatrice, indicando una potenziale disconnessione tra la sua autovalutazione fisica e le decisioni del club. “Conosco il mio corpo, ma a volte non si possono prendere certe decisioni da soli”, ha spiegato. “Ascolto attentamente il mio corpo, so cosa posso fare e quando non posso rendere. Il problema è che a volte non tutti coloro che sono coinvolti nelle decisioni la pensano allo stesso modo. La cosa più importante per me è capire cosa dice il mio corpo. So quando devo fermarmi”. Questo commento alimenterà la discussione sulla gestione della forma fisica dei giocatori da parte dello staff medico e tecnico della Lazio, un tema ricorrente a Roma in questa stagione.
Al di là del calcio, Tavares ha condiviso dettagli del suo background unico, avendo bilanciato una seria educazione musicale con il suo allenamento calcistico iniziale. Nato in Portogallo da genitori capoverdiani, ha studiato violoncello in un conservatorio prima di concentrarsi completamente sullo sport. “La mia passione per la musica è grande quanto quella per il calcio”, ha detto, sottolineando che la disciplina dei suoi studi musicali ancora lo influenza.
Per la Lazio, assicurarsi i servizi di Tavares a titolo definitivo rimane una decisione per l'estate, probabilmente subordinata alla cifra concordata con l'Arsenal e a una valutazione della sua resistenza fisica. I suoi commenti suggeriscono un giocatore concentrato sulla crescita e sull'integrazione nella filosofia di Sarri, anche se uno che naviga nel complesso equilibrio tra la gestione personale della forma fisica e le esigenze della squadra. Il suo futuro nella capitale italiana potrebbe dipendere dal trovare una soluzione a questo stesso problema.


