L'attaccante belga Divock Origi ha annunciato il suo ritiro dal calcio professionistico all'età di 31 anni, ponendo fine a una carriera segnata da un memorabile gol nella finale di Champions League con il Liverpool. L'annuncio è arrivato tramite un post su Instagram lunedì, con Origi che ha dichiarato che il suo sogno da giocatore si era avverato, avendo giocato su palcoscenici importanti e vinto trofei significativi.
L'ultima apparizione competitiva di Origi è stata il 21 aprile 2024, mentre giocava per il Nottingham Forest, un periodo che si è rivelato in gran parte infruttuoso con solo un gol in 22 partite. Prima di allora, ha trascorso la stagione 2022-23 con l'AC Milan, partecipando a 36 partite, ma ha avuto problemi con infortuni muscolari nelle stagioni successive, limitando la sua presenza a 57 partite in tre anni tra il 2020 e il 2024.
L'attaccante è emerso con un gol fondamentale per il Belgio ai Mondiali del 2014 contro la Russia, un momento su cui ha riflettuto in un recente articolo per The Player’s Tribune. Successivamente ha ottenuto un trasferimento al Liverpool, dove è diventato un eroe di culto, in particolare per il suo contributo al trionfo in Champions League del 2019, segnando il secondo gol nella finale contro il Tottenham Hotspur. È seguito un periodo difficile, inclusa la perdita della nonna durante il suo periodo al Lille, che ha incanalato in una tripletta come forma di consolazione.
Il contratto di Origi con l'AC Milan sarebbe scaduto a gennaio 2026, ma ha scelto di concludere prematuramente la sua carriera da giocatore. Sebbene la sua forma recente fosse calata, il suo status iconico al Liverpool e il suo impatto nei grandi tornei saranno ricordati. La decisione dell'attaccante segna la fine di una carriera che, nonostante le sfide fisiche negli ultimi anni, ha ottenuto un successo significativo al più alto livello del gioco.




