L'allenatore dell'Atalanta, Raffaele Palladino, ha espresso il suo desiderio di rimanere al club, ma ha dichiarato di non aver ricevuto indicazioni chiare dalla dirigenza riguardo al suo futuro. Palladino è desideroso di costruire una squadra a sua immagine e di iniziare un 'nuovo ciclo' all'Atalanta. L'allenatore è concentrato a concludere la stagione in modo positivo.
Palladino ha preso le redini dell'Atalanta a metà stagione e ha supervisionato un'ascesa dalla 13a alla 7a posizione in classifica, insieme a un buon percorso in Coppa Italia conclusosi con una sconfitta ai rigori. Ha anche guidato la squadra alla vittoria contro il Borussia Dortmund in Europa League. Nonostante questi passi avanti, Palladino ha sottolineato la necessità di concludere la stagione in modo solido e di affrontare le recenti incoerenze nelle prestazioni.
L'allenatore ha riconosciuto che le recenti prestazioni non sono state all'altezza degli standard che si aspetta, citando una perdita dell'identità della squadra nelle partite contro Sassuolo e Cagliari. Ha anche notato un leggero calo di ritmo contro il Genoa, evidenziando al contempo prestazioni incoraggianti contro Juventus, Roma e Lazio. Palladino ritiene che alla squadra sia mancata la freddezza sotto porta, attribuendolo alla partenza dei goleador chiave Duvan Zapata e Ademola Lookman, con conseguente deficit di 48 gol rispetto alla stagione precedente.
Palladino ha sottolineato la sua ambizione di costruire una rosa su misura per la sua visione, qualora gli venisse data l'opportunità di continuare all'Atalanta. Ha espresso il desiderio di essere coinvolto nel reclutamento dei giocatori e di avviare un “nuovo ciclo” nel club. Tuttavia, ha ribadito che, nonostante positive conversazioni private con il club un mese fa, non ha ancora ricevuto segnali concreti su un impegno a lungo termine. Ha affermato che il suo focus rimane quello di garantire una forte conclusione della stagione attuale, lasciando la decisione sul suo futuro nelle mani della dirigenza del club.



