
Patrick Vieira Riflette sulla Sua Passione per il Calcio e la Sua Filosofia di Allenatore in una Rara Intervista
In un'intervista approfondita, l'ex centrocampista di Arsenal e Francia, Patrick Vieira, si è aperto riguardo alla forza trainante dietro la sua transizione da giocatore a allenatore, descrivendo il calcio come il suo "ossigeno". Il 47enne, attualmente alla guida del Le Mans in Ligue 2, ha illustrato il profondo impatto di un incidente quasi fatale nel 2004 che ha posto fine alla sua carriera da giocatore e lo ha indirizzato verso l'allenamento.
Vieira ha rivelato di aver iniziato a prendere appunti meticolosi sugli allenamenti in quaderni quando aveva 18 anni, nel 1995, una pratica che attribuisce al suo sviluppo come allenatore. "Mi sono detto che un giorno, avrebbe potuto servirmi, e così è stato", ha affermato. Il suo percorso di allenatore è iniziato ai livelli più bassi del calcio francese, dove si occupava di tutto, dalla preparazione dei panini alla guida di minibus per giocatori semiprofessionisti.
L'ex prodotto del settore giovanile del Paris Saint-Germain, che faceva parte di una generazione con Nicolas Anelka e David Distin ma non ha mai firmato un contratto professionistico con il club, ha sottolineato la forza mentale necessaria per costruire la sua carriera. Ha anche rivelato una singolare connessione iniziale con il super agente Jorge Mendes, affermando di essere stato il primo cliente di Mendes quando l'agente stava iniziando nel 1995. Vieira ha ricordato di aver dovuto recuperare Mendes da una discoteca in Spagna dopo che la sua auto si era rotta.
Ora alla guida del Le Mans, che ha iniziato la stagione 2024-25 con sei vittorie consecutive, Vieira ha delineato una filosofia di allenamento incentrata sullo spirito collettivo e l'intelligenza. Ha affermato che l'intelligenza calcistica di un giocatore è la qualità primaria che cerca nel reclutamento, valorizzando l'adattabilità rispetto ai profili atletici rigidi. "Per me, è la qualità numero uno di un calciatore", ha spiegato Vieira, citando esempi all'interno della sua rosa attuale di giocatori che hanno avuto successo grazie a una comprensione superiore del gioco piuttosto che alla stazza fisica.
Ha ammesso che il controllo della gestione è difficile per la sua famiglia, in particolare durante le prime difficoltà al Le Mans, quando ha consigliato ai suoi figli di evitare le critiche sui social media. Nonostante le pressioni, Vieira insiste nel mantenere una politica della porta aperta con i suoi giocatori e un collegamento con tutti i livelli del club, dalla prima squadra alle giovanili. Il suo approccio si basa sul trattare il club come una famiglia, un principio che non ha intenzione di cambiare nonostante il passaggio al calcio professionistico.
L'intervista ha toccato anche momenti più leggeri, tra cui il breve ruolo di attore di Vieira nella commedia francese del 1998 "Didier" e la sua tradizione di chiamare i suoi cani con i nomi di leggende del calcio, con il suo animale domestico attuale chiamato Messi. Riflettendo sul suo percorso da un incidente che gli ha cambiato la vita al bordo del campo, Vieira ha concluso che la perseveranza è stata il filo conduttore, un messaggio che intende trasmettere attraverso il suo lavoro.


