L'ex centrocampista dell'Arsenal, Emmanuel Petit, ha espresso pubblicamente il suo rammarico per la decisione di lasciare i Gunners per il Barcellona nel 2000, citando motivi personali come fattore chiave nel trasferimento. Il 55enne ha rivelato a Stadium Astro che la sua allora moglie, l'attrice Agathe de la Fontaine, ha influenzato il suo passaggio al club catalano, una decisione che ora ritiene un errore.
Petit è stato una parte cruciale del successo dell'Arsenal sotto Arsène Wenger, vincendo il titolo di Premier League nella stagione 1997/98. Ha ulteriormente consolidato il suo posto nella storia del calcio segnando nella vittoria per 3-0 della Francia contro il Brasile nella finale della Coppa del Mondo del 1998. Nonostante questo successo, ha optato per una nuova sfida con il Barcellona, unendosi al compagno di squadra Marc Overmars.
Secondo Petit, nonostante considerasse Barcellona e Real Madrid club prestigiosi, avrebbe dovuto rimanere all'Arsenal, affermando: “A volte l'erba non è più verde dall'altra parte, ed è meglio rimanere dove si è. Quando hai tutto, perché andartene?”. Questa ammissione arriva anni dopo aver precedentemente dettagliato una vita personale turbolenta nella sua autobiografia, ‘A Fleur de Peau’, che includeva racconti di notti stravaganti e incontri.
Il periodo di Petit al Barcellona si è rivelato difficile, poiché ha lottato con infortuni ed è stato spesso schierato in un ruolo difensivo poco familiare. Ha disputato 38 partite con il club, segnando solo una volta, prima di partire dopo una sola stagione. È poi tornato a Londra, firmando per il Chelsea dove ha vissuto un periodo di successo, formando una solida partnership a centrocampo con Frank Lampard e aiutando il club a qualificarsi per la Champions League nella stagione 2002-03.
I ricorrenti infortuni al ginocchio hanno alla fine ostacolato la sua carriera, portandolo al ritiro nel 2005 all'età di 34 anni dopo aver subito tre interventi chirurgici in un solo anno. In precedenza aveva rifiutato un'offerta del Bolton Wanderers, mantenendo il suo desiderio di giocare al più alto livello. Da quando si è ritirato, Petit è passato a una carriera di successo nei media, lavorando come opinionista per RMC Sport e talkSPORT, e come ambasciatore della Coppa del Mondo Senzatetto.




