
Rabiot difende Leao mentre il futuro del bomber del Milan è incerto
Il futuro di Rafa Leao al Milan è in bilico dopo essere stato fischiato dai tifosi di casa in seguito alla sconfitta contro l'Udinese. Il compagno di squadra Adrien Rabiot ha difeso l'attaccante, ma i rapporti indicano che il club potrebbe venderlo quest'estate se arrivasse un'offerta importante. Leao, capocannoniere del Milan, ha faticato a mantenere una forma costante e affronta una crescente concorrenza per un posto da titolare.
L'attaccante del Milan, Rafa Leao, si trova a un punto di svolta della sua carriera dopo essere stato bersagliato da fischi significativi dalla folla di San Siro a seguito della sconfitta casalinga per 2-0 contro l'Udinese venerdì. Il compagno di squadra Adrien Rabiot ha pubblicamente difeso il giocatore portoghese, definendo la reazione dei tifosi "un po' brutta" e insistendo sul fatto che la squadra deve sostenerlo. L'incidente ha intensificato il controllo sul futuro di Leao nel club, con rapporti che suggeriscono che potrebbe essere venduto quest'estate se arrivasse un'offerta sostanziosa.
Secondo i media italiani, un recente sondaggio condotto da La Gazzetta dello Sport ha indicato che il 75,9% dei tifosi che hanno risposto sarebbe favorevole alla vendita del ventiseienne. Leao, che è il capocannoniere del Milan in questa stagione con nove gol in Serie A, ha faticato a mantenere una forma costante nel 2026 ed è percepito da molti come un giocatore che non sta esprimendo il suo immenso potenziale. Il suo atteggiamento percepito come indifferente in campo ha attirato critiche particolari, nonostante il suo ruolo cruciale nello Scudetto del club nel 2022 e nel percorso verso le semifinali di Champions League 2023.
Rabiot ha affrontato la prestazione complessiva della squadra dopo la sconfitta contro l'Udinese, dicendo ai giornalisti che la squadra sembrava fisicamente e mentalmente stanca. "Oggi eravamo disorganizzati, abbiamo subito due gol e da lì abbiamo solo corso per il campo", ha detto il centrocampista francese. "Abbiamo commesso tutti degli errori, e io innanzitutto non sono stato lucido in alcune situazioni. Creiamo molte occasioni ma non le concretizziamo". La sua decisione di proteggere specificamente Leao dalle critiche evidenzia l'atmosfera delicata che circonda il giocatore.
Si riferisce che lo sviluppo di Leao si è stabilizzato negli ultimi tre anni, con alcuni osservatori che notano una perdita di esplosività, forse legata a problemi muscolari passati. L'allenatore Massimiliano Allegri, che ha fatto molto affidamento su di lui, sta ora valutando le sue opzioni per il finale di stagione. Con alternative offensive come Christian Pulisic, Christopher Nkunku, Santiago Gimenez e Niclas Füllkrug disponibili, Leao non è più un titolare automatico e potrebbe iniziare le partite in panchina.
I prossimi mesi presentano una doppia sfida per Leao. Non ha la garanzia di un posto da titolare nel Portogallo in vista dei Mondiali, e il suo futuro nel club è sempre più incerto. Pur non essendo ufficialmente sul mercato, si ritiene che la dirigenza del Milan lo consideri cedibile al giusto prezzo, con un potenziale interesse da parte di club della Premier League o della Saudi Pro League. Un'offerta importante quest'estate potrebbe precipitare la sua partenza, ponendo fine a un periodo di sei anni nel club che ha promesso più di quanto abbia mantenuto di recente. Per ora, l'attenzione è rivolta al recupero della forma e della fiducia, con il sostegno pubblico di Rabiot come un chiaro messaggio sia ai tifosi che al giocatore stesso.



