
Raphinha rischia una sanzione UEFA dopo aver accusato l'Atletico Madrid di aver 'rubato' il match di Champions League
L'ala del Barcellona, Raphinha, rischia un'azione disciplinare da parte della UEFA dopo aver accusato l'arbitro Clement Turpin di aver permesso all'Atletico Madrid di 'rubare' il loro quarto di finale di Champions League. Il brasiliano ha rilasciato queste dichiarazioni esplosive dopo la vittoria per 2-1 del Barcellona nella partita di ritorno allo stadio Metropolitano, insufficiente a ribaltare il deficit di 2-0 dell'andata, portando alla loro eliminazione dalla competizione.
Raphinha, assente per infortunio ma presente con la squadra, ha lanciato un attacco diretto all'arbitraggio nelle interviste post-partita. "È una partita rubata", ha affermato Raphinha. "Sbagliare è umano, ma che accada di nuovo nella partita di ritorno? Abbiamo giocato molto bene, ma questa qualificazione ci è stata rubata". Ha inoltre affermato che l'arbitraggio è stato "terribile" e le decisioni "incredibili", suggerendo uno schema di decisioni sfavorevoli al Barcellona in entrambe le partite.
Le osservazioni del giocatore si sono concentrate specificamente sulla mancata sanzione da parte di Turpin nei confronti dei giocatori dell'Atletico. "L'Atletico ha commesso innumerevoli falli e l'arbitro non ha nemmeno mostrato un cartellino giallo", ha detto Raphinha. "Voglio davvero capire la sua paura che il Barcellona possa passare. Voglio capire gli standard degli arbitri nei nostri confronti. Dobbiamo fare tre volte lo sforzo per vincere. Sembra che abbiano davvero paura che il Barça vinca". Tale critica pubblica ai direttori di gara viola i regolamenti UEFA e potrebbe comportare una multa o una squalifica per il giocatore.
Il portiere dell'Atletico Madrid, Juan Musso, il cui intervento su Fermin Lopez è stato un punto critico, ha risposto direttamente alle accuse di Raphinha. "Non si può assolutamente parlare di furto", ha risposto Musso. "Sembra che ci siano stati tre rigori o quattro cartelli rossi. Abbiamo vinto sul campo. Abbiamo vinto 2-0 in trasferta". Anche il capitano dell'Atletico, Koke, non è stato d'accordo con la caratterizzazione, ma ha affermato di rispettare il diritto di Raphinha di esprimere la sua opinione.
In contrasto con l'esplosione del suo giocatore, l'allenatore del Barcellona, Hansi Flick, ha adottato un tono più diplomatico, elogiando la prestazione della sua squadra evitando di commentare l'arbitraggio. "Abbiamo giocato una partita fantastica. Abbiamo giocato in inferiorità numerica. Ma i giocatori sono stati fantastici", ha detto Flick. "Non voglio parlare di questo [l'arbitraggio] perché è qualcosa che non posso cambiare". Anche il centrocampista Gavi si è concentrato sulla prestazione della squadra, anche se ha messo in dubbio se il cartellino rosso di Eric Garcia fosse giustificato.
Le conseguenze infuocate si sono estese oltre gli scambi verbali. L'allenatore dell'Atletico, Diego Simeone, è stato visto imitare un gesto del 'buonanotte' verso i tifosi del Barcellona in viaggio, una celebrazione resa popolare dalla stella NBA Stephen Curry. Nel frattempo, gli account dei social media del club si sono impegnati in una leggera provocazione, utilizzando l'intelligenza artificiale per alterare lo stemma del leone del Barcellona. L'incidente aggiunge un altro capitolo alla crescente tensione tra i due giganti spagnoli, con le conseguenze che ora passano dal campo al comitato disciplinare.



