Fabrizio Ravanelli, membro chiave della Juventus vincitrice della Champions League del 1996, ha valutato lo stato attuale del club, affermando che è "anni luce" distante dalla squadra che trionfò a Roma tre decenni fa. Ravanelli ha rilasciato queste dichiarazioni alla Fiera Internazionale del Libro di Torino, riflettendo su quella storica vittoria e confrontandola con l'attuale Juventus.
Ha ricordato la sensazione di sollevare il trofeo e segnare in finale come momenti che gli hanno cambiato la vita, sottolineando l'incrollabile fiducia della squadra nella propria capacità di vincere, indipendentemente dall'avversario. Ravanelli ha evidenziato la forza mentale e la solidità a tutto tondo – tecnica, tattica e umana – che hanno definito quella rosa della Juventus, che aveva raggiunto la finale di Coppa UEFA l'anno precedente.
Quando gli è stato chiesto cosa serve alla Juventus per tornare a essere competitiva in Europa, Ravanelli è stato schietto nella sua valutazione. Crede che la squadra attuale manchi dell'implacabile impegno a lottare l'uno per l'altro che ha caratterizzato la squadra del 1996, una squadra che considera tra le più forti nella storia del club. Ha espresso fiducia nell'attuale dirigenza, tra cui Cristiano Giuntoli, Giovanni Ottolini e Daniele Chiellini, ma ha sottolineato la necessità di una visione chiara.
Ravanelli ha messo in guardia contro l'acquisto di giocatori più esperti come Robert Lewandowski, suggerendo che il club dovrebbe concentrarsi sulla costruzione di un nuovo ciclo con giovani giocatori dedicati che si impegneranno pienamente per la maglia della Juventus. Ha indicato il suo arrivo insieme ad Alessandro Del Piero, Stefano Di Livio, Moreno Torricelli e altri negli anni '90 come esempi di acquisti che sono diventati leggende del club. Ha sottolineato l'importanza di un buon scouting e di evitare costosi errori di mercato.
L'ex attaccante si è espresso anche sul futuro dei giocatori attuali della Juventus, Dusan Vlahovic e Bremer. Ravanelli ha esortato entrambi i giocatori a rimanere nel club, citando la sua stessa partenza come un rimpianto di carriera e incoraggiandoli a diventare leader capaci di ispirare i compagni di squadra. Crede che abbiano il potenziale per scrivere i propri capitoli nella storia della Juventus. Guardando alla corsa per la Champions League, Ravanelli ha individuato il Milan come la squadra con più difficoltà, ma ha anche riconosciuto un calendario impegnativo per la Juventus, sottolineando che il Como potrebbe potenzialmente sorprendere entrambe le squadre. Crede inoltre che la Roma rimanga in lizza nonostante la recente sconfitta nel derby.



