La Roma è sempre più vicina a nominare Tony D’Amico, attuale Direttore Sportivo dell’Atalanta, come nuovo responsabile dell’area tecnica, spinta da un solido rapporto tra D’Amico e l’allenatore della Roma, Daniele Gasperini. I due hanno una lunga storia professionale, che risale al loro periodo insieme all’Atalanta dal 2022 al 2025, dove hanno supervisionato un periodo di grande successo, inclusa la vittoria della Europa League nel 2024 e l’acquisto di Ederson.
D’Amico e Gasperini si sono conosciuti professionalmente a Bergamo, ma la loro storia risale a Pescara, dove Gasperini giocava e un giovane D’Amico osservava i suoi allenamenti. Questa storia condivisa ha favorito una profonda comprensione e un reciproco rispetto, nonostante occasionali disaccordi. Secondo quanto riferito, Gasperini ha attivamente raccomandato D’Amico alla proprietà della Roma, il gruppo Friedkin, come suo candidato preferito per il ruolo.
Durante i tre anni all’Atalanta, D’Amico, insieme a Gasperini, ha costruito sulle forze esistenti del club. Hanno integrato con successo giocatori come Ederson ed sono stati fondamentali nello sviluppo e nella successiva cessione di Rasmus Hojlund al Manchester United per 74 milioni di euro. La coppia ha anche supervisionato gli arrivi di giocatori come Bellanova e Retegui, nonché la vendita di Koopmeiners alla Juventus per oltre 60 milioni di euro, bonus inclusi. Questo ha dimostrato la capacità di individuare talenti e generare entrate significative attraverso le cessioni dei giocatori.
Fonti indicano che D’Amico ha portato con sé colleghi fidati all’Atalanta, tra cui Riccardo Del Vescovo, il medico della squadra che in precedenza lavorava alla Roma, e il responsabile della comunicazione Andrea Anselmi, formando un gruppo affiatato che ha contribuito al successo del club. Il positivo rapporto di lavoro tra D’Amico e Gasperini, caratterizzato dalla volontà di soddisfare le richieste dell’allenatore mantenendo la propria autonomia, è considerato un fattore chiave nella trattativa della Roma. L’eventuale nomina potrebbe segnalare un periodo di stabilità e allineamento strategico nel club, con un allenatore e un Direttore Sportivo che hanno già dimostrato di saper collaborare.



