Maurizio Sarri ha ufficialmente lasciato la Lazio dopo una stagione, con il club che ha confermato la risoluzione consensuale del suo contratto lunedì pomeriggio. L'annuncio, rilasciato tramite un comunicato sul sito web della Lazio, ha anche riconosciuto la partenza del suo staff tecnico, augurando loro il meglio per i loro futuri impegni. Sarri è ampiamente atteso per sostituire Raffaele Palladino come allenatore dell'Atalanta, con il trasferimento che dovrebbe essere finalizzato nei prossimi giorni, secondo La Gazzetta dello Sport.
Sarri è arrivato alla Lazio nell'estate del 2023, guidandola a una posizione di metà classifica in Serie A. Prima del suo periodo a Roma, il tecnico italiano ha avuto un periodo di successo alla Juventus, vincendo lo scudetto nella stagione 2019-20, anche se la sua gestione è stata caratterizzata da una rigidità tattica e dall'insoddisfazione dei tifosi. È forse più noto in Inghilterra per il suo periodo al Chelsea, dove ha vinto l'Europa League nel 2019 e ha implementato uno stile di gioco distintivo basato sul possesso palla.
Il cambio alla Lazio apre la strada alla nomina di Gennaro Gattuso come nuovo allenatore. Gattuso, ex internazionale italiano e allenatore di Napoli e Valencia, porta con sé una reputazione di leadership appassionata e un approccio tattico più diretto. Il club ha confermato che tutti i preparativi sono in corso per l'arrivo di Gattuso nella capitale.
L'Atalanta ha terminato l'ottava in Serie A in questa stagione, perdendo la qualificazione alle coppe europee. La nomina di Sarri rappresenta un cambio di strategia per il club bergamasco, che è stato noto per il suo calcio offensivo sotto Palladino. Si prevede che l'arrivo di Sarri porterà un approccio più strutturato e tattico alla squadra, potenzialmente consolidando la difesa mantenendo al contempo la sua minaccia offensiva. Questo cambio di allenatore potrebbe segnalare l'intenzione dell'Atalanta di lottare per i posti europei nelle prossime stagioni, mentre la Lazio cercherà di ricostruirsi sotto la guida di Gennaro Gattuso.




