
Sergio Camello attacca duramente VAR e il calcio moderno
L'attaccante del Rayo Vallecano, Sergio Camello, ha lanciato una veemente critica pubblica contro il VAR e la direzione che sta prendendo il calcio moderno, a seguito del pareggio per 3-3 della sua squadra contro la Real Sociedad sabato. Lo spagnolo di 24 anni, autore del gol di apertura del Rayo, è rimasto indignato da due decisioni chiave del videoarbitraggio che hanno penalizzato la sua squadra nella seconda metà.
Secondo quanto riportato da DAZN España, la rabbia di Camello è esplosa al termine della partita, culminando in una valutazione severa dell'evoluzione dello sport. "Il calcio era bello quando era solo calcio", ha dichiarato Camello. "Quando ero bambino, era qualcosa di completamente diverso. Ciò che sta diventando, o ciò che i dirigenti vogliono che diventi, è una schifezza. Prima, i calciatori erano i protagonisti, e ora non lo sono più".
Il momento cruciale si è verificato al 69° minuto, quando un potenziale gol vittoria del compagno di squadra Pedro Díaz è stato annullato dopo una revisione VAR durata sette minuti. Pochi minuti dopo, la tecnologia ha concesso un rigore alla Real Sociedad, trasformato da Mikel Oyarzabal per garantire un punto agli ospiti. Camello ha contestato specificamente quella decisione, dicendo ai giornalisti: "Il VAR andrà a rivedere un'azione dubbia. Non è né rigore né occasione. Gli interessi in gioco sono enormi. Ci vantiamo di avere il miglior campionato, il più prestigioso... e questo è ciò che dobbiamo sopportare".
Camello, cresciuto nel settore giovanile dell'Atlético Madrid e trasferitosi al Rayo Vallecano a titolo definitivo nel 2023, è noto per il suo carattere passionale e la sua schiettezza sia dentro che fuori dal campo. I suoi commenti rappresentano una delle critiche più dirette alle strutture di governo del calcio da parte di un giocatore della Liga in questa stagione. Il pareggio ha lasciato il Rayo Vallecano al 14° posto, a sei punti dalla zona retrocessione con cinque partite da disputare.
La sfuriata dell'attaccante fa eco a un crescente sentimento tra alcuni giocatori e tifosi che ritengono che la tecnologia stia erodendo l'emozione spontanea del gioco. Il suo riferimento alla leadership del calcio suggerisce una delusione più profonda rispetto alla traiettoria commerciale e normativa dello sport, al di là della semplice implementazione del VAR. Sebbene la frustrazione dei giocatori nei confronti dell'arbitraggio sia comune, la condanna generalizzata di Camello all'era moderna dello sport è notevolmente severa.
Resta da vedere se Camello subirà sanzioni disciplinari da parte della Liga per i suoi commenti. Per il Rayo Vallecano, l'attenzione immediata si concentrerà sulla preparazione per la prossima partita, con l'obiettivo di assicurarsi un altro anno nella massima serie. Il futuro di Camello nel club, nel frattempo, sembra stabile nonostante la sua frustrazione pubblica, con il giocatore sotto contratto fino al 2028.



