
L'AD dello Shakhtar rivela la difficoltà di Mudryk durante il limbo della squalifica per doping di 16 mesi
L'esterno del Chelsea, Mykhailo Mudryk, sta faticando a gestire un'assenza di 16 mesi dal calcio in attesa dell'esito finale di un caso antidoping, secondo quanto rivelato dall'AD dello Shakhtar Donetsk, Sergei Palkin. Mudryk non gioca dal novembre 2024 dopo essere risultato positivo al meldonio e rischia una squalifica fino a quattro anni da parte della Football Association, con la sua situazione ancora irrisolta dall'accusa iniziale del giugno 2025.
Palkin, che rimane vicino al nazionale ucraino, ha dichiarato a football.london che il venticinquenne si allena da solo ogni giorno per mantenere la condizione fisica e mentale, ma che il suo umore è a terra. L'AD ha affermato che Mudryk non può allenarsi con alcun club a causa delle normative FIFA durante il processo in corso, sebbene il giocatore sia convinto di poter tornare rapidamente in campo.
Mudryk è passato dallo Shakhtar al Chelsea per 70 milioni di euro nel gennaio 2023 e mostrava segni di miglioramento prima del test positivo, che ha bruscamente interrotto la sua carriera. Il suo contratto a Stamford Bridge è valido fino al 2031, e si parla di un possibile prestito al club affiliato del Chelsea, lo Strasburgo, non appena il suo status sarà chiarito.
Palkin ha espresso la sua vicinanza al giocatore, ricordando l'eccezionale etica del lavoro di Mudryk durante la loro esperienza insieme in Ucraina. Ha detto di incontrarlo durante le visite a Londra per offrirgli supporto e si è detto fiducioso che il suo team legale troverà una soluzione. Palkin ha aggiunto che ci si aspetta un esito 'il prima possibile', sebbene gli organi di governo non abbiano stabilito una tempistica formale. La prolungata incertezza continua a gettare un'ombra su un investimento importante del Chelsea e sulla carriera di un talento un tempo promettente.

