L'allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, ha lanciato un chiaro appello pubblico per un centrocampista creativo e accennato a rinforzi difensivi dopo un costoso pareggio 1-1 contro l'Hellas Verona, già retrocesso. Il risultato, ottenuto solo grazie a un calcio di punizione di Dusan Vlahovic dopo 179 minuti senza gol del serbo, mette seriamente a rischio le speranze della Juventus di conquistare un posto tra le prime quattro in Serie A con solo tre partite rimanenti. Intervistato da Sky Sport dopo la partita, Spalletti ha individuato una specifica mancanza di qualità nel terzo offensivo come il problema fondamentale della squadra.
"Ci manca un po' di vera qualità negli spazi stretti, nel pantano del terzo offensivo", ha detto Spalletti. "Ci manca quello in cui è bravo un buon centrocampista offensivo, giocare negli spazi stretti, perché lì, davanti all'area avversaria, diventa una zona paludosa e se le cose non funzionano si forzano giocate, aumentando i nervi e le difficoltà". I suoi commenti sono ampiamente interpretati come un messaggio diretto al direttore sportivo del club, Cristiano Giuntoli, in vista della finestra di mercato estiva.
Spalletti ha anche offerto una valutazione delle sue attuali opzioni difensive che suggeriva un desiderio di cambiamento. "Ci sono caratteristiche che creano il quadro per i giocatori: abbiamo Bremer e Lloyd Kelly che sono due grandi difensori di qualità individuale, che hanno il meglio nei duelli, nella forza e nella difesa, ma forse nella costruzione dal basso concedono qualcosa", ha spiegato. Ciò indica una potenziale ricerca di un difensore più abile nella distribuzione del pallone per completare la coppia esistente.
Nonostante il deludente risultato, che ha seguito un errore difensivo di Bremer che ha portato al gol del Verona, Spalletti ha insistito sul fatto che la sua squadra meritava di vincere la partita. Ha espresso frustrazione per la mentalità della sua squadra nei momenti difficili, affermando che diventano "un po' più piccoli" e si comportano come "ragazzini" in campo quando sono sotto pressione. Tuttavia, l'attenzione dell'allenatore è rimasta saldamente sui problemi strutturali all'interno della squadra.
La posizione di attaccante rimane un'altra preoccupazione. Mentre Vlahovic ha posto fine alla sua lunga siccità, Spalletti ha ribadito che il serbo è un giocatore di collegamento e non un centravanti tradizionale, lasciando il ruolo di un puro finalizzatore in area apparentemente vacante. Anche la forma di Kenan Yildiz è stata notata come al di sotto della pari. Con il futuro di attaccanti come Moise Kean e Arkadiusz Milik incerto, si prevedono anche rinforzi offensivi.
La Juventus ora affronta un finale di stagione teso, seduta in una precaria quinta posizione, a pari punti con il Como e a un punto dalla Roma, quarta classificata. I punti persi contro il Verona hanno intensificato la pressione, rendendo la qualificazione alla Champions League, e le vitali entrate che ne derivano, tutt'altro che certa. Le osservazioni puntuali di Spalletti segnalano che un importante rinnovamento della rosa è previsto quest'estate, indipendentemente dal piazzamento finale del club, con un trequartista creativo che sembra essere l'obiettivo primario.




