L'allenatore della Juventus, Massimiliano Spalletti, ha dichiarato che una rivoluzione della rosa è “impossibile” nonostante abbia individuato problemi di continuità e mentalità nella squadra. Le dichiarazioni sono arrivate dopo la sofferta vittoria per 1-0 contro il Lecce domenica, una partita in cui la Juventus ha faticato a capitalizzare nonostante il gol iniziale di Dusan Vlahovic e due ulteriori gol annullati per fuorigioco.
Spalletti, parlando a Sky Sport dopo la partita, ha evidenziato uno schema ricorrente nelle prestazioni della squadra. Ha descritto periodi di dominio seguiti da “superficialità” e perdita di concentrazione, che portano a errori non forzati e a una posizione precaria nelle partite. Ha lamentato l'incapacità della squadra di mantenere la concentrazione e il carattere per tutti i 90 minuti, sottolineando le occasioni mancate a causa di decisioni sbagliate.
La valutazione dell'allenatore si è estesa alla composizione della rosa stessa. Pur riconoscendo possibili miglioramenti attraverso il mercato dei trasferimenti, Spalletti ha fermamente respinto l'idea di sostituire una parte significativa della rosa attuale. Ha affermato che i suggerimenti di dover cambiare 18 giocatori erano irrealistici, sottolineando l'importanza di mantenere un gruppo solido e di costruire sulle basi esistenti. Ha indicato le spese precedenti del club e la necessità di acquisizioni “mirate e corrette”.
Spalletti ha elogiato in particolare la presenza fisica e la capacità realizzativa di Vlahovic, contrapponendola ad altre opzioni offensive. Ha riconosciuto che, sebbene David segni anche gol, manca della stessa robustezza fisica. L'allenatore ha sottolineato l'importanza di avere un “terminale fisico” in grado di vincere i duelli e fornire una minaccia costante. Ha anche sottolineato la necessità di giocatori con una forte mentalità, descrivendo il desiderio di più giocatori con una “faccia tosta” – la volontà di lottare e imporsi nel gioco.
Ulteriori commenti a DAZN hanno rivelato la frustrazione di Spalletti per l'incapacità della squadra di chiudere le partite, definendola un “problemone” piuttosto che un “problemino”. Ha sottolineato la necessità di un approccio più proattivo al segnare gol e una maggiore determinazione a vincere fin dal fischio d'inizio. Ha anche ribadito la sua fiducia nella rosa attuale, affermando che molti dei giocatori attuali rimarranno figure chiave nel futuro del club, nonostante la necessità di miglioramenti.
Spalletti ha anche toccato la visione a lungo termine del club, facendo riferimento ai commenti di John Elkann sulla costruzione di una solida base per il futuro. Ha sottolineato l'importanza della professionalità, della dedizione e di una chiara comprensione delle esigenze di giocare nella Juventus. Le dichiarazioni dell'allenatore suggeriscono un focus sulla coltivazione di una mentalità più forte all'interno della rosa esistente, piuttosto che perseguire una rivoluzione radicale nel mercato dei trasferimenti.




