L'ex portiere della Juventus, Stefano Tacconi, ha espresso forti opinioni sull'attuale ricerca del club per un nuovo numero uno, criticando la recente cessione di Wojciech Szczesny e sostenendo l'acquisto di un portiere con una forte personalità. Tacconi, che ha trascorso nove stagioni nella Juventus tra il 1983 e il 1992, vincendo numerosi titoli nazionali ed europei, ritiene che la posizione richieda una specifica forza mentale.
Parlando con un giornalista, Tacconi ha ripercorso la sua esperienza nell'adattarsi alla pressione di seguire la leggenda della Juventus Dino Zoff, affermando di aver superato la sfida stabilendo un atteggiamento fermo e intransigente. Ha sottolineato l'importanza della fiducia, ricordando come un salvataggio su rigore all'inizio della sua carriera nella Juventus abbia notevolmente rafforzato la sua autostima. Ha notato una differenza nel gioco moderno, suggerendo che gli attaccanti attuali raramente tirano da lontano, in contrasto con la sua epoca con giocatori come Maradona, Platini e Zico.
La discussione si è spostata sulla situazione attuale della porta della Juventus, con il club alla ricerca di un sostituto per Mattia Perin. Tacconi ha respinto l'idea che le difficoltà della squadra fossero dovute esclusivamente alla posizione di portiere, indicando problemi più ampi che contribuiscono alla loro esclusione dalla Champions League e all'assenza di un Bremer costantemente in forma in difesa.
Quando gli è stato chiesto di potenziali obiettivi come Alisson Becker del Liverpool ed Emiliano Martínez dell'Aston Villa, entrambi richiesti dall'attuale allenatore Luciano Spalletti, Tacconi ha sorprendentemente difeso Szczesny, definendo la sua cessione un “grave errore” e sottolineando il suo immediato trasferimento al Barcellona come prova della sua qualità. Ha riconosciuto sia Alisson che Martínez come portieri di alto livello, con Martínez che possiede un carattere particolarmente forte, anche se si è fermato a dire che lo supera in tal senso. In definitiva, ha espresso una preferenza per un portiere italiano, indicando Marco Carnesecchi come la sua prima scelta, anche se ha ammesso che potrebbe essere irraggiungibile.
Tacconi ha anche valutato altre possibili opzioni, chiedendosi se David de Gea, ora alla Fiorentina, sarebbe adatto alla Juventus, suggerendo che è più adatto al club di Firenze. Ha anche sollevato preoccupazioni sulla costanza di Gianluigi Donnarumma, notando errori occasionali “ingenui”, mentre ha elogiato Vicario come un'altra valida opzione italiana. Ha concluso che il compito più difficile per un portiere è rimanere concentrato e vigile durante i periodi di calma di una partita, piuttosto che effettuare parate sotto pressione. Ha espresso la sua delusione per il recente sesto posto della Juventus e l'assenza dalla Champions League, riconoscendo l'intensa pressione sul club quando mancano i successi, e ritiene che la nomina di Comolli e Spalletti rappresenti un passo avanti positivo.




