Il futuro del direttore sportivo del Milan, Igli Tare, è incerto a seguito delle critiche del proprietario Gerry Cardinale sulla politica di spesa del club. Tony D’Amico dell’Atalanta è il principale candidato per sostituire Tare, con l’Atalanta che ora sembra aperta alla sua partenza. La situazione si risolverà probabilmente al termine della stagione corrente.
Secondo quanto riportato dalla stampa italiana, la posizione di Igli Tare al Milan è sotto esame dopo le dichiarazioni di Gerry Cardinale. Cardinale, in una recente intervista alla Gazzetta dello Sport, ha affermato che, nonostante i significativi investimenti degli ultimi tre anni, il club non ha “speso bene”, criticando implicitamente i responsabili dell’attività di mercato.
Tare è arrivato al Milan l’anno scorso dopo un’ampia ricerca, con il compito di riportare il club ai vertici del calcio italiano. Tuttavia, la sua assenza dalla lunga intervista di Cardinale, unita al commento puntuale sulla spesa, ha alimentato le speculazioni sul suo futuro. Fonti suggeriscono che la proprietà considera Tare responsabile delle decisioni di trasferimento del club.
A complicare ulteriormente la situazione, si segnala che il Milan, in alcune occasioni, ha perseguito obiettivi di mercato senza consultare appieno Tare. Sebbene il direttore albanese abbia pubblicamente minimizzato qualsiasi preoccupazione, affermando di non aver ricevuto segnali dal club e che le speculazioni fanno parte del lavoro, i commenti di Cardinale su una revisione complessiva della struttura del club vengono interpretati come un potenziale segnale di cambiamento.
Tony D’Amico, attualmente all’Atalanta, è emerso come il principale candidato per sostituire Tare, qualora il club decidesse di apportare una modifica. Il Milan aveva già tentato di assicurarsi le prestazioni di D’Amico la scorsa estate, ma l’Atalanta aveva resistito alle sue avances. Recenti dichiarazioni dell’amministratore delegato dell’Atalanta, Luca Percassi, suggeriscono che il club è ora aperto alla sua partenza, riconoscendo che potrebbe essere corteggiato da altre squadre. D’Amico è noto come uno specialista in trasferimenti sostenibili e ad alto profitto, in linea con la strategia finanziaria del Milan. Roma e Napoli sono anch’esse interessate ai suoi servigi. Una ristrutturazione interna, potenzialmente con una promozione per l’attuale osservatore Moncada, è considerata un’alternativa meno probabile, soprattutto se Zlatan Ibrahimović dovesse ampliare la sua influenza all’interno del club.




