
Tensioni tra Ranieri e Gasperini alla Roma nonostante le smentite pubbliche
Le tensioni tra il consigliere senior della Roma, Claudio Ranieri, e l'allenatore Gianpiero Gasperini sono venute a galla, gettando un'ombra sulla recente forma della squadra in campionato. L'attrito interno è emerso attraverso una serie di commenti puntuali da parte di Ranieri, che ricopre un ruolo di consulenza tecnica per i proprietari del club, la famiglia Friedkin.
Ranieri ha chiarito la natura del suo ruolo in modo da evidenziare una distanza dall'allenatore della prima squadra. "Sono un consigliere senior per la proprietà, non per Gasperini", ha dichiarato Ranieri, secondo quanto riportato dai media italiani. Ha elaborato le sfide del suo ruolo, contrapponendolo ai compiti pratici di un allenatore. L'ex allenatore della Roma ha anche rivelato che il club aveva contattato altri tre allenatori che avevano rifiutato l'incarico prima di nominare Gasperini quest'estate, un commento che difficilmente avrà fatto piacere all'attuale titolare.
La nomina stessa è stata inquadrata da Ranieri come una scelta strategica in linea con una direttiva del club. "Alla fine, si è deciso di puntare su Gasperini proprio per la sua capacità di lavorare con i giovani, come ha dimostrato all'Atalanta", ha detto, un commento interpretato da alcuni come l'attribuzione della responsabilità di sviluppare una squadra giovanile direttamente all'allenatore. Questo segue precedenti, più implicite, lamentele di Gasperini sulla composizione della rosa che ha ereditato.
In risposta, Gasperini ha cercato di disinnescare la situazione pubblicamente. "Tra me e Ranieri non c'è alcun tipo di problema", ha detto l'allenatore. "Ci vedremo sicuramente nei prossimi giorni e avremo l'opportunità di chiarire tutto". Ha declinato di approfondire i paragoni con il suo successo all'Atalanta, notando semplicemente che la sua ex squadra era "competitiva fin da subito".
Ulteriori disaccordi sembrano concentrarsi sulla finestra di mercato estiva. Mentre Ranieri ha affermato che "nessun giocatore è arrivato senza l'approvazione dell'allenatore", Gasperini ha ribattuto di aver scelto personalmente solo un acquisto, che si ritiene sia il difensore Wesley. I rapporti indicano che Gasperini aveva approvato una rosa di candidati che includeva solo Wesley e l'attaccante Donyell Malen. Ranieri ha difeso l'attività di mercato del club, citando gli infortuni dei nuovi acquisti e i tentativi falliti di ingaggiare altri obiettivi.
La tensione sottostante ha provocato una notevole, e ambigua, concessione da parte di Ranieri. "Così come ho fatto un passo indietro quando ero allenatore per il bene della Roma, se necessario sono pronto a farlo anche dal ruolo di consigliere", ha detto, lasciando aperta la sua futura partecipazione all'interpretazione. Il disaccordo emerge mentre la Roma cerca di assicurarsi la qualificazione alla Champions League, un obiettivo ora complicato da un infortunio di un mese al centrocampista chiave Lorenzo Pellegrini.
Per ora, entrambe le figure proiettano un desiderio di riconciliazione, ma l'esposizione pubblica di opinioni divergenti sulla strategia e sul reclutamento indica un disallineamento fondamentale in una fase critica della stagione.



