
Indagine sul capo degli arbitri italiani Rocchi, che si auto-sospende nel mezzo di un'inchiesta
Gianluca Rocchi, responsabile della designazione degli arbitri per la Serie A e la Serie B in Italia, è stato posto sotto inchiesta dalla Procura di Milano per presunta complicità in frode sportiva e si è auto-sospeso dal suo incarico. L'Associazione Italiana Arbitri (AIA) ha annunciato che Rocchi ha informato il vicepresidente vicario Francesco Massini della sua decisione di sospendersi martedì sera. Anche Andrea Gervasoni, il supervisore del VAR per le due divisioni principali, anch'egli sotto inchiesta nella stessa indagine, si è fatto da parte.
L'AIA ha dichiarato che convocherà urgentemente un Comitato Nazionale per decidere chi assumerà le funzioni di Rocchi. L'indagine nasce da una denuncia presentata da un ex membro dell'associazione arbitri, secondo quanto comunicato dal Ministro dello Sport italiano Andrea Abodi. I dettagli della presunta frode sportiva non sono stati divulgati dalla Procura di Milano, ma il caso riguarderebbe apparentemente la gestione di una specifica denuncia relativa a una partita tra Udinese e Parma.
Secondo quanto riferito, la denuncia iniziale era stata precedentemente archiviata dal procuratore della federazione calcistica, Giuseppe Chinè. Tuttavia, Ugo Taucer, capo dell'Ufficio di Procura Generale dello Sport presso il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), ha ora richiesto un rapporto immediato a Chinè in merito a tale precedente archiviazione. L'ufficio di Chinè aveva dichiarato di aver chiuso le indagini dopo aver ricevuto la denuncia, facendolo "con la condivisione e l'approvazione della stessa Procura Generale dello Sport del CONI".
Il Ministro dello Sport Andrea Abodi ha affrontato la crescente crisi nel calcio italiano tramite un post sulla piattaforma social X, chiedendo trasparenza e pari trattamento. "L'aspetto più grave che emerge è il modo in cui la stessa denuncia è stata gestita all'interno del sistema calcistico", ha scritto Abodi. Ha notato una mancanza di riscontro pubblico e chiarezza su quale ente abbia ricevuto la denuncia ed è stato incaricato di verificarla. Abodi ha dichiarato di aspettarsi di ricevere informazioni formali dal CONI in merito alla questione il prima possibile e ha avvertito che ci saranno conseguenze se verranno accertate responsabilità.
Gli sviluppi gettano la governance del calcio italiano in nuove turbolenze, gettando un'ombra sull'integrità delle sue strutture arbitrali proprio mentre la stagione entra nelle fasi finali. Le rapide auto-sospensioni di Rocchi e Gervasoni indicano la serietà con cui l'AIA sta affrontando l'indagine giudiziaria, con l'obiettivo di proteggere la reputazione dell'istituzione mentre il processo legale si svolge. L'attenzione immediata per la lega sarà la nomina di un nuovo designatore per garantire la regolare continuazione del calendario delle partite.


