
Uomo accusato di frode dopo essersi spacciato per Alexandre Lacazette
Un uomo è stato accusato di frode dopo essersi presuntamente spacciato per l'attaccante del Lione, Alexandre Lacazette, per richiedere fraudolentemente circa 200.000 euro dai servizi sociali francesi. La sostituzione di identità è stata scoperta durante i controlli in un ufficio CAF a Nizza. Il pubblico ministero ha richiesto una pena detentiva di cinque anni.
Secondo un rapporto di Le Parisien, l'individuo, di circa quarant'anni, ha utilizzato documenti d'identità falsi a nome del giocatore francese per presentare false richieste alla Caisse nationale des allocations familiales (CAF), il fondo francese per gli assegni familiari. La sostituzione di identità è stata scoperta durante i controlli di routine della CAF a Nizza, portando all'arresto dell'uomo. Il pubblico ministero avrebbe richiesto una pena di cinque anni di reclusione per il reato.
Il caso è emerso quando l'uomo si è recato in un ufficio CAF a Nizza per lamentarsi della sospensione del suo sostegno al reddito RSA. La sua presenza in ufficio ha innescato i controlli di verifica che hanno svelato la frode. Questo incidente fa parte di una più ampia repressione delle frodi sulle prestazioni, con la CAF che ha identificato oltre 29,2 milioni di euro in richieste fraudolente nel 2025, secondo lo stesso rapporto.
Alexandre Lacazette, il giocatore la cui identità è stata rubata, è attualmente il capitano dell'Olympique Lyonnais. L'attaccante di 33 anni è tornato al suo club d'infanzia nel 2022 dopo un periodo di cinque anni all'Arsenal in Premier League. Non ci sono indicazioni che Lacazette o i suoi rappresentanti siano stati coinvolti o abbiano avuto conoscenza dell'attività fraudolenta. L'incidente sembra essere un caso di furto di identità criminale, con il truffatore che sfrutta l'alto profilo di un calciatore professionista per aggirare i controlli amministrativi.
Il caso sottolinea le sfide continue affrontate dalle agenzie governative per prevenire sofisticate frodi di identità. Evidenzia inoltre la vulnerabilità delle figure pubbliche al furto dei propri dati personali a scopo criminale, anche quando non sono direttamente prese di mira. Per Lacazette, la questione è una distrazione fuori dal campo mentre si concentra sulla campagna del Lione in Ligue 1, dove rimane una figura chiave in attacco. Il procedimento legale contro l'accusato è ora in corso, separatamente dalla carriera e dagli impegni del calciatore.

