
Xavi rivela i tentativi di riacquistare Messi e Neymar per il Barcellona
L'ex allenatore del Barcellona, Xavi Hernández, ha rivelato di aver tentato di orchestrare sensazionali ritorni di Lionel Messi, Neymar Junior e Pedro Rodríguez durante il suo mandato nel club. In un'intervista alla leggenda brasiliana Romario, citata dal quotidiano spagnolo MD, Xavi ha dichiarato che i suoi sforzi sono stati alla fine vanificati dalla precaria situazione finanziaria del club e, nel caso di Messi, dalla posizione del presidente Joan Laporta.
Xavi, che ha allenato il Barcellona da novembre 2021 all'estate 2024, ha affermato di essere riuscito a riportare Dani Alves e di aver spinto per questi ricongiungimenti di alto profilo. “Ho cercato di riportare Neymar, Pedro e Messi quando ero allenatore”, ha detto Xavi. Ha attribuito i fallimenti nell'ingaggio di Neymar e Pedro specificamente alla “situazione economica molto difficile” del club, sottolineando che “il Fair Play Finanziario ci limitava severamente, e gli stipendi elevati”.
Riguardo a Lionel Messi, il cui contratto con il Paris Saint-Germain è scaduto nell'estate 2023, Xavi ha offerto una spiegazione più esplicita. Ha affermato che il ritorno dell'argentino “non è avvenuto perché Laporta non lo voleva”. Ciò è in linea con i precedenti commenti pubblici di Xavi secondo cui ha sostenuto l'ingaggio di Messi, solo per essere respinto dalla gerarchia del club. Messi si è poi unito all'Inter Miami nella Major League Soccer.
La rivelazione aggiunge un nuovo livello alla comprensione delle ambizioni di Xavi nel mercato dei trasferimenti durante un periodo di grave ristrizione finanziaria per il Barcellona. La sua ammissione sottolinea il divario significativo tra i rinforzi di squadra desiderati dall'allenatore e la realtà economica imposta dai ben documentati problemi di leva finanziaria del club con il tetto salariale della Liga.
Xavi ha anche riflettuto ampiamente sul suo periodo alla guida, descrivendolo come più impegnativo della sua carriera da giocatore. “Fare l'allenatore era molto più difficile che giocare”, ha detto, esprimendo al contempo orgoglio per aver assunto l'incarico quando “il club era nel momento peggiore della sua storia”. Ha attribuito alla sua gestione la conquista di due titoli: la Liga 2022-23 e la Supercoppa di Spagna 2023, e la creazione di una base di giovani giocatori che ora sta utilizzando il suo successore, Hansi Flick.
Il 46enne ha suggerito che la sua partenza è stata influenzata da un deterioramento delle relazioni con il consiglio di amministrazione, citando “un problema personale con una persona del club che non ci ha permesso di continuare”. Nonostante le frustrazioni nei trasferimenti, Xavi sostiene di aver lasciato una struttura competitiva, affermando di aver “preteso molto da Laporta” all'arrivo per stabilizzare il progetto sportivo. Queste rivelazioni sincere forniscono una rara visione delle dinamiche interne e dei vincoli affrontati da un allenatore moderno del Barcellona, evidenziando come le limitazioni finanziarie abbiano plasmato direttamente la capacità del club di perseguire anche le sue stelle più iconiche.



