L'attaccante della Juventus, Kenan Yildiz, ha parlato ampiamente della sua rapida ascesa alla ribalta, del suo legame con tre paesi e dell'importanza di rappresentare sia i bianconeri che la Turchia. In una lunga intervista a GQ Turkey, Yildiz ha descritto le sue sensazioni riguardo all'indossare l'iconica maglia numero 10 della Juventus e la sua eccitazione per l'imminente Coppa del Mondo.
Yildiz, che ha avuto un ruolo chiave nella qualificazione della Turchia al torneo, ha espresso la sua incredulità per il suo attuale successo. “Da bambino, sognavo solo di diventare un calciatore famoso e di giocare al livello più alto”, ha detto. “Ma la realtà che vivo oggi è ancora più bella dei miei sogni d'infanzia”. Nato in Germania da padre turco, Yildiz ha scelto di rappresentare la Turchia a livello internazionale, affermando che il paese gli dà un senso di appartenenza.
Il ventiduenne ha riconosciuto il peso della responsabilità che comporta indossare la maglia numero 10 della Juventus, una casacca precedentemente indossata da leggende del club. Ha sottolineato l'importanza di onorare la storia del club rimanendo concentrato sulle proprie prestazioni. “Il numero 10 alla Juventus non è una maglia come le altre”, ha spiegato Yildiz. “Lo capisci dal primo momento, perché conosci la storia del club e i giocatori che l'hanno indossata prima di te”.
Yildiz ha rivelato che la sua decisione di unirsi alla Juventus dal settore giovanile del Bayern Monaco si è basata sulla fiducia e sulla convinzione che il club gli avrebbe fornito un percorso chiaro per lo sviluppo. “Ho sentito che questa squadra mi avrebbe offerto una visione forte”, ha affermato. “Il club mi ha davvero visto, ha creduto nel mio potenziale e mi ha offerto un percorso per crescere passo dopo passo”. Ha evidenziato l'importanza di sentirsi valorizzato e supportato durante la sua crescita come giocatore.
Guardando alla Coppa del Mondo, Yildiz ha espresso il suo orgoglio nel rappresentare la Turchia dopo 24 anni di assenza dal torneo. Ha sottolineato il sogno collettivo della squadra e il loro desiderio di rendere orgogliosa la nazione. Yildiz ha anche condiviso le sue selezioni musicali per accompagnarlo durante la competizione: 'Flouz kommt, Flouz geht', '6 Foot 7 Foot' e 'Last Breath'.
In definitiva, Yildiz spera di essere ricordato come un giocatore che ha dato tutto, sia dentro che fuori dal campo, e che ha lasciato un segno indelebile nei club e nel paese che ha rappresentato.




