
Chelsea, esonerato Liam Rosenior dopo soli 23 incontri sulla panchina
Il Chelsea ha sollevato dall'incarico il suo allenatore, Liam Rosenior, dopo un disastroso periodo di cinque mesi, come ha confermato il club mercoledì. L'inglese di 41 anni lascia con effetto immediato, avendo subito 10 sconfitte nelle sue 23 partite al timone, inclusa una serie attuale di cinque sconfitte consecutive culminata con la sconfitta di martedì contro il Brighton. Rosenior, nominato all'inizio di gennaio, se ne va solo quindici settimane dopo aver firmato un contratto che, secondo quanto riferito, aveva una durata residua di 74 mesi.
Secondo quanto riportato, Rosenior non riceverà l'intera indennità per i cinque anni e mezzo rimanenti nel suo contratto, una somma che avrebbe potuto raggiungere le 24 milioni di sterline. Invece, si prevede che riceva un'indennità equivalente a un anno di stipendio, un accordo significativo data la brevità del suo fallimentare mandato. La sua partenza segna un altro cambio di allenatore improvviso sotto la proprietà del club, BlueCo, che controlla anche lo Strasburgo, il club che Rosenior ha lasciato per unirsi al Chelsea.
La decisione sottolinea la natura sempre più a breve termine e volatile della gestione calcistica moderna, in particolare al Chelsea. Segue un modello visto altrove in Premier League in questa stagione, come il licenziamento di Igor Tudor dal Tottenham dopo solo sette partite. Questo ambiente solleva interrogativi sull'attrattiva della panchina di Stamford Bridge per potenziali successori, con nomi come Andoni Iraola e Cesc Fàbregas già collegati al ruolo permanente. L'allenatore ad interim Calum McFarlane ha assunto temporaneamente la guida per la seconda stagione consecutiva.
La partenza di Rosenior getta anche un'ombra sulla strategia di trasferimento del Chelsea e sull'integrazione dei nuovi acquisti. L'imminente arrivo degli attaccanti Emmanuel Emegha e del difensore Valentin Barco, insieme al colpo invernale Mamadou Sarr che ha avuto un'azione minima, affronta un futuro incerto all'interno di una rosa sovradimensionata. La situazione ricorda quella di Aarón Anselmino, che ha lasciato il Dortmund per lo Strasburgo per poi ritrovarsi in panchina.
La mossa è probabilmente accolta con favore dai tifosi dello Strasburgo, che si sono sentiti offesi dalla brusca e alquanto arrogante partenza di Rosenior dall'Alsazia all'inizio di questa stagione. Alimenta anche le crescenti critiche da parte di una parte dei tifosi sia del Chelsea che dello Strasburgo riguardo al modello multi-club di BlueCo. Lo scorso fine settimana, le proteste contro BlueCo sono state co-organizzate dai tifosi di entrambi i club prima della partita del Chelsea contro il Manchester United.
La decisione del Chelsea arriva sullo sfondo di una grave pressione finanziaria sul club. Nonostante abbia registrato ricavi per 613 milioni di euro per la stagione 2024-25, il club ha registrato una perdita ante imposte di 328 milioni di euro, un record della Premier League. Questa realtà finanziaria contrasta nettamente con la continua spesa per gli acquisti dei giocatori e i sostanziosi pagamenti a allenatori come Rosenior, dipingendo il quadro di un club che opera senza una chiara direzione a lungo termine mentre la stagione volge al termine.



