
De Laurentiis, presidente del Napoli, apre a Conte per la Nazionale e chiede una riforma della Serie A
Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha dichiarato di non ostacolerebbe l'arrivo di Antonio Conte come commissario tecnico della Nazionale italiana qualora l'allenatore e la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) trovassero un accordo. De Laurentiis ha utilizzato l'intervista per lanciare una dura critica alla governance della FIGC, chiedendo maggiore potere alla Serie A e minacciando una possibile scissione in caso di mancata riforma. Ha inoltre espresso il suo sostegno a Giovanni Malagò come candidato ideale per la prossima presidenza della FIGC.
Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha affermato che non si metterebbe di traverso alla nomina di Antonio Conte come nuovo allenatore della Nazionale italiana. In un'intervista a CalcioNapoli24.it, il controverso proprietario del club ha dato il suo benestare all'ex allenatore di Tottenham e Inter per guidare gli Azzurri, a patto che la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) presenti un'offerta. “Se Antonio me lo chiedesse, direi di sì”, ha dichiarato De Laurentiis, esprimendo al contempo dubbi sulla capacità dell'attuale struttura della FIGC di attrarre un allenatore del calibro di Conte.
De Laurentiis, che si trovava a Los Angeles per la prima negli Stati Uniti del documentario 'AG4IN' sulla vittoria dello Scudetto del Napoli, è stato esplicito nel suo sostegno. “Se Antonio me lo chiedesse, penso che direi di sì”, ha affermato. Tuttavia, ha espresso scetticismo sullo stato attuale della federazione, aggiungendo che Conte, essendo “molto intelligente”, sarebbe probabilmente scoraggiato dall'attuale stato “completamente disorganizzato” della federazione finché non gli fosse presentato un progetto serio e credibile.
I suoi commenti, rilasciati a CalcioNapoli24.it, fanno parte di una critica più ampia al sistema calcistico italiano. De Laurentiis ha lanciato un attacco virulento alla governance del calcio italiano, sostenendo che i club di Serie A non abbiano sufficiente potere all'interno della FIGC. Ha argomentato che la Serie A, che a suo dire finanzia la federazione con 130 milioni di euro all'anno, detiene solo il 18% del potere di voto, mentre le associazioni dilettantistiche e dei giocatori detengono la maggioranza, una situazione che ha definito “assurda”.
“Dobbiamo rivedere completamente il sistema, resettarlo e dare alla Serie A una maggioranza assoluta”, ha dichiarato De Laurentiis. Ha avvertito di una possibile scissione, affermando: “Altrimenti, potrebbe accadere che la Serie A decida di non appartenere più alla federazione e di creare una propria lega e federazione in modo indipendente. Tutto è possibile”. Ha criticato l'attuale struttura per avere “troppi galli che cantano”, citando la necessità di accordi più chiari con UEFA, FIFA e il governo italiano, che ha descritto come “molto distante dal calcio”.
Sul fronte del campo, De Laurentiis ha espresso soddisfazione per la recente forma del suo club. Ha elogiato la resilienza della squadra nella recente vittoria contro il Milan, che ha assicurato il secondo posto, evidenziando la performance della rosa dopo l'infortunio dell'attaccante Rasmus Hojlund. “Eravamo estremamente galvanizzati”, ha detto, sottolineando che la prestazione ha dimostrato la forza dell'intera squadra.
Infine, per quanto riguarda la presidenza della FIGC, De Laurentiis ha sostenuto Giovanni Malagò, l'attuale presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, come il candidato ideale per succedere a Gabriele Gravina come presidente della FIGC. “È la persona giusta”, ha dichiarato De Laurentiis, sostenendo che Malagò dovrebbe servire prima come commissario e poi come presidente di una federazione rinnovata.



