
Elezioni FIGC: Maldini, Del Piero e Albertini nel mirino
Una serie di leggende del calcio italiano, tra cui Paolo Maldini e Alessandro Del Piero, sono state prese in considerazione per ruoli di spicco all'interno della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) mentre prendono forma le elezioni per succedere al presidente uscente Gabriele Gravina. Secondo quanto riferito dall'Italia, le associazioni che rappresentano giocatori e allenatori stanno valutando un'operazione di rinnovamento e potrebbero proporre Demetrio Albertini come candidato alla presidenza, mentre altre figure iconiche sono state prese in considerazione per posizioni tecniche chiave.
Albertini, l'ex centrocampista del Milan e della Nazionale italiana sconfitto da Carlo Tavecchio alle elezioni presidenziali del 2014, è uno dei nomi principali. Anche l'attuale sindaco di Verona, Damiano Tommasi, è in lizza per la presidenza. Nel frattempo, le discussioni nei corridoi romani suggeriscono che figure di prestigio come Del Piero, Maldini e persino Roberto Baggio potrebbero essere contattate per supportare un nuovo presidente in una veste tecnica. Gianluigi Buffon, da poco in pensione e dimessosi dalla carica di capo della delegazione della nazionale, è anch'esso menzionato come un possibile ritorno in un ruolo simile se richiesto.
Le fonti indicano che nessuno di questi personaggi di alto profilo accetterebbe un ruolo meramente simbolico utilizzato a fini elettorali. Maldini, che ha vinto uno scudetto come dirigente del Milan prima della sua dolorosa partenza dal club, si unirebbe alla Federazione solo se potesse influenzare significativamente le scelte strategiche. Allo stesso modo, Del Piero, che ha mantenuto le distanze dai turbamenti quotidiani del calcio mentre lavora come opinionista per Sky, avrebbe condizioni specifiche per prestare la sua immagine a quella che viene definita una 'Grande Rifondazione' del calcio italiano dopo tre fallimenti consecutivi nelle qualificazioni ai Mondiali.
Il processo elettorale rimane complesso e indefinito in vista di un'importante assemblea di Serie A. La lega, che detiene il 18% dei voti e esercita una notevole influenza, dovrebbe definire il profilo del candidato vincente. Giovanni Malagò, l'ex presidente del Comitato Olimpico Italiano e figura chiave nella candidatura di Milano-Cortina 2026 per i Giochi Olimpici Invernali, è ampiamente considerato il candidato favorito di molti club importanti ed è molto interessato al ruolo. Tuttavia, la sua candidatura ufficiale è improbabile che venga lanciata senza un ampio consenso all'interno della Serie A.
A complicare ulteriormente il quadro è la posizione del governo, con il Ministro dello Sport Andrea Abodi che, a quanto riferito, non vede di buon occhio la candidatura di Malagò. Ciò potrebbe portare a una spinta da parte di altri gruppi di voto, come la lega dilettantistica che detiene il 34% dei voti, per sostenere un'alternativa come l'attuale capo della lega dilettantistica, Giancarlo Abete. Le candidature ufficiali devono essere presentate entro il 13 maggio, con le elezioni previste per il 22 giugno. Il vincitore richiede una maggioranza assoluta del 51% e, se nessun candidato raggiunge questo risultato dopo tre votazioni, la FIGC rischia di essere posta sotto una commissione governativa, un esito che le potenze del calcio sono ansiosi di evitare per preservare la loro autonomia.



