
Gasperini commenta le turbolenze alla Roma, ammette un rapporto teso con Massara
Gian Piero Gasperini ha affrontato le turbolenze interne all'AS Roma a seguito della rescissione del contratto dell'advisor senior Claudio Ranieri, ammettendo apertamente una mancanza di 'feeling' tecnico con il direttore sportivo Ricky Massara. L'allenatore ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della cruciale partita di Serie A tra Roma e Bologna, un match che il club deve affrontare mentre si trova a cinque punti dalle zone Champions League con cinque giornate rimanenti.
La Roma ha confermato la partenza di Ranieri giovedì mattina con una breve nota, ringraziandolo per il "significativo contributo" ma sottolineando la "chiara direzione" del club e la forte leadership dei proprietari, la famiglia Friedkin. Gasperini, che di recente ha ricevuto maggiori responsabilità e il sostegno pubblico della proprietà, ha dichiarato che la comunicazione del club ha evidenziato due aspetti chiave per lui: "la fiducia, che non mi è mai mancata da parte del club", e che "la Roma viene prima di tutto". Quando gli è stato chiesto del deterioramento del rapporto con Ranieri, Gasperini ha affermato di essere "sorpreso e dispiaciuto" e ha insistito di non aver avuto alcun ruolo nella creazione della situazione, affermando: "Non ho fatto nulla. Non mettetemi sullo stesso piano in questa storia".
I commenti più rivelatori dell'allenatore, tuttavia, hanno riguardato il suo rapporto lavorativo con il direttore sportivo Massara. Gasperini ha ammesso che, sebbene Massara sia "una persona molto buona", la coppia non è riuscita a sviluppare la necessaria sinergia in materia tecnica. "Dal punto di vista tecnico, non so se abbiamo avuto il giusto 'feeling', se c'era un legame", ha detto Gasperini, precisando che la questione era puramente professionale e legata alle sue diverse idee tattiche, non personali. Ha sottolineato di non aver mai posto il veto su obiettivi di mercato, ma di aver costantemente richiesto rinforzi offensivi sin dal suo arrivo, una richiesta comune per un nuovo allenatore con una filosofia di gioco distinta.
Gasperini ha approfondito la sua visione della dinamica ideale tra un allenatore e un direttore sportivo, sostenendo che devono "andare a braccetto" e condividere la responsabilità dei risultati e della costruzione della squadra. Ha fatto riferimento a precedenti disfunzioni in cui un direttore sportivo avrebbe potuto parlare con un allenatore mentre ne preparava un altro, un sistema che ritiene superato. La schietta valutazione del rapporto con Massara, a cui si è riferito al passato in un certo momento, solleva seri dubbi sul futuro a lungo termine del direttore sportivo nel club, nonostante Gasperini affermi che la decisione spetta alla proprietà.
Sul fronte del campo, Gasperini ha fornito un aggiornamento contrastante su Paulo Dybala, che è tornato in allenamento dopo quasi tre mesi di assenza ma è improbabile che parta titolare contro il Bologna. L'allenatore ha espresso il desiderio di vedere Dybala collaborare con l'acquisto estivo Donyell Malen, un'accoppiata che si è vista raramente in questa stagione. Riguardo al mancato trasferimento di Jadon Sancho a gennaio, Gasperini ha semplicemente dichiarato che la proprietà "ha giustamente deciso di non portare a termine quell'operazione", sostenendo la posizione finanziaria del club. Con la stagione che raggiunge il suo culmine, Gasperini ha sottolineato che l'attenzione è tutta concentrata sulla conquista di un posto tra le prime cinque, sottolineando che il margine di errore è ora minimo, mentre le discussioni sul suo futuro e quello degli altri giocatori attenderanno la conclusione della campagna il 24 maggio.



