La festa per lo scudetto dell'Inter è stata rimandata venerdì sera dopo aver sprecato un vantaggio di due gol pareggiando 2-2 contro il Torino allo Stadio Olimpico Grande Torino. Il risultato lascia la squadra di Simone Inzaghi con la necessità di soli tre punti nelle restanti cinque partite per assicurarsi lo scudetto, un dato confermato dall'allenatore in seconda Cristian Chivu nei suoi commenti post-partita. Il rumeno, in sostituzione dell'Inzaghi squalificato, ha ammesso un senso di rammarico ma ha esortato la sua squadra a mantenere la concentrazione per il rush finale.
Chivu ha affrontato direttamente i punti persi, attribuendo parte del risultato alla pressione incessante del Torino. "C'è rammarico", ha detto Chivu, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport. "Perché avevamo la partita in mano, ma abbiamo subito il loro assalto finale quando hanno messo più energia. Il primo gol ci ha spaventato e il secondo è arrivato di conseguenza". Ha reso omaggio allo spirito della squadra di casa, aggiungendo: "Onore al Torino che non ha mai mollato e avrebbe potuto anche passare in vantaggio".
L'allenatore in seconda ha fornito anche un contesto su diverse decisioni sulla gestione della squadra prese durante la partita, rivelando che alcuni giocatori chiave non erano al massimo della forma. "Calhanoglu non stava bene, Dumfries nemmeno", ha spiegato Chivu. "Ho pensato di dare qualche minuto a Bastoni perché ha fatto tre allenamenti con noi; per Lautaro è più lungo". Ha suggerito che potrebbe essersi verificata una certa stanchezza mentale dopo una stagione lunga e dominante, sottolineando la difficoltà di mantenere l'intensità dopo un tale dispendio fisico e mentale.
Nonostante l'inciampo, la posizione dell'Inter rimane schiacciante. Il club ha vinto 25 delle 33 partite di campionato in questa stagione e ha segnato oltre 100 gol, una impresa notevole che Chivu si è affrettato a sottolineare. "Abbiamo fatto una stagione importante, vincendo 25 volte e segnando più di 100 gol; non è stato semplice, ma è tutto merito loro", ha detto, elogiando la competitività e l'adattabilità della squadra. Tuttavia, il suo obiettivo immediato è quello di assicurarsi i punti necessari. "Ci servono ancora tre punti e dobbiamo rimanere concentrati", ha affermato Chivu, sottolineando la necessità di sostenere i giocatori attraverso l'ultimo ostacolo.
Il pareggio fa poco per cambiare la destinazione finale del titolo di campionato, che ora sembra una questione di quando, non se, per l'Inter. Le implicazioni del risultato sono minime per la campagna dei Nerazzurri, ma serve come promemoria della natura competitiva della Serie A anche per una squadra che ha dominato fin dall'inizio. Per il Torino, il punto del pareggio è una testimonianza della loro resilienza sotto Ivan Juric e li mantiene in lizza per un posto in Europa. L'Inter ora rivolgerà la sua attenzione alla partita del prossimo fine settimana, dove una vittoria li incoronerebbe ufficialmente campioni d'Italia per la 20a volta.




