La Juventus potrebbe affrontare significative difficoltà finanziarie se non dovesse qualificarsi per la Champions League, con potenziali perdite stimate in 100 milioni di euro, secondo un rapporto di mercato. Questa cifra comprende la perdita di entrate derivante da bonus di accesso, premi in denaro, incassi al botteghino e accordi di sponsorizzazione.
La capacità del club di ricostruire la rosa è direttamente legata alla qualificazione alla Champions League, poiché la mancanza di garanzia di competizioni europee ostacola la ricerca di giocatori di alto livello e li costringe a concentrarsi su opzioni più accessibili. La situazione finanziaria della Juventus è ulteriormente complicata dagli impegni esistenti, inclusa la potenziale obbligazione di acquistare Ernest Openda per circa 44 milioni di euro, nonostante una stagione deludente per l'attaccante, ora apparentemente disponibile al trasferimento.
Diversi giocatori attualmente in prestito è improbabile che generino i ritorni sperati per la Juventus. L'Aston Villa sta valutando se esercitare l'opzione di riscatto per Douglas Luiz a 25 milioni di euro, ma non ha ancora preso una decisione. Allo stesso modo, il prestito di Nico Gonzalez all'Atletico Madrid non attiverà l'obbligo di acquisto di 32 milioni di euro e non ci si aspetta un'offerta adeguata.
La situazione è impegnativa anche per Teun Koopmeiners, che ha deluso nella sua seconda stagione e attualmente non ha estimatori, costringendo potenzialmente la Juventus ad accettare un prezzo inferiore al valore di mercato per evitare perdite finanziarie. Arkadiusz Milik continua a rappresentare un onere finanziario per il club, mentre Valon Zhegrova non ha soddisfatto le aspettative. L'unico giocatore che potrebbe fornire un esito finanziario positivo è Samuel David, arrivato a parametro zero e che potrebbe generare un profitto con una futura cessione. Questo darebbe una spinta preziosa al bilancio del club.




