La Juventus ha raggiunto un accordo con la UEFA in seguito a violazioni della “regola del controllo dei costi”, che limita le perdite massime a 60 milioni di euro in un periodo di tre anni. La decisione, annunciata dalla prima camera del Comitato di Controllo Finanziario dei Club della UEFA, è derivata da un'analisi dei bilanci del club per il 2023, il 2024 e il 2025.
L'accordo ha una durata triennale, coprendo le stagioni 2025/26, 2026/27 e 2027/28, con l'obiettivo di riportare la Juventus in linea con le normative finanziarie della UEFA entro la stagione 2028/29. Nell'ambito dell'accordo, la Juventus effettuerà un pagamento incondizionato di 6 milioni di euro, che sarà registrato come spesa nell'esercizio finanziario 2025/26.
Inoltre, l'accordo prevede possibili pagamenti condizionati fino a 14 milioni di euro, pagabili solo se la Juventus non dovesse rispettare i parametri economici definiti con la UEFA per la stagione corrente e le due successive. Tuttavia, il club stima attualmente di poter rispettare tali parametri con un margine confortevole, evitando così ulteriori obblighi finanziari. La Juventus aveva precedentemente previsto una potenziale multa di 5 milioni di euro.
L'accordo consente anche la possibilità di una risoluzione anticipata qualora la situazione finanziaria della Juventus dovesse migliorare. Sebbene tali accordi possano talvolta prevedere limitazioni alla registrazione di nuovi giocatori per le competizioni UEFA, la Juventus si è detta fiduciosa di poter evitare tali restrizioni. La scadenza del contratto di Dušan Vlahović è citata come un fattore per alleggerire i costi relativi agli ammortamenti e agli stipendi.
La Juventus prevede ulteriori riduzioni dei costi attraverso la cessione di giocatori in vista della stagione 2026/27, ritenendo di avere sufficiente flessibilità finanziaria sul mercato dei trasferimenti. La UEFA ha confermato che la Juventus ha rispettato il parametro del “Rapporto Costi della Rosa” al 31 dicembre 2025, e lo aveva già rispettato al 31 dicembre 2024. I pagamenti effettuati dalla Juventus, o direttamente trattenuti dalla UEFA, non saranno considerati costi rilevanti ai fini della valutazione della conformità del club alle normative di licenza dei club e di sostenibilità finanziaria della UEFA.



