
L'inno dei tifosi ispira il Como mentre il sogno Champions League prende forma
La straordinaria stagione del Como 1907 viene celebrata non solo in classifica, ma anche in musica. Il club ha lanciato una maglia commemorativa con il testo di "Pulènta e Galèna Frègia", una canzone di decenni fa del tifoso di sempre e rinomato cantautore italiano Davide Van de Sfroos che è diventata l'inno della curva allo stadio Sinigaglia. L'artista 60enne, nato a Monza ma cresciuto a Como, ha descritto l'omaggio come il culmine emozionale di un percorso che non avrebbe mai immaginato, da quando da bambino guardava la squadra in Serie C a vederla ora ad un passo dalla qualificazione alla Champions League.
Van de Sfroos, un tifoso auto-definito "ossessionato" che guarda le partite da casa a causa di rituali scaramantici, ha raccontato ai giornalisti che l'adozione della canzone da parte dei tifosi è iniziata spontaneamente nel 1999. L'anno scorso, la proprietà del club, guidata dall'investitore indonesiano Djarot Suwarso, gli si è avvicinata per registrare una versione più energica per il giorno della partita. Il lancio della maglia segna l'ultimo passo nella formalizzazione del ruolo della canzone. "Non è più solo musica", ha detto Van de Sfroos. "È la sensazione che si prova quando la squadra entra in campo con tutta la 'larianità' possibile, con tutte le famiglie che cantano insieme un brano che non è nemmeno più mio".
La celebrazione arriva mentre il Como, sotto la guida dell'allenatore Cesc Fabregas, continua la sua favolosa campagna in Serie A. L'ascesa del club dalla Serie C alla lotta per un posto tra le prime cinque è stata una sorpresa per il calcio italiano. Van de Sfroos è stato entusiasta nel lodare il progetto, sottolineando l'approccio di principio di Fabregas e l'atmosfera del club, che ha riportato le famiglie allo stadio. Ha anche evidenziato i giocatori chiave che stanno guidando la carica, menzionando la crescente importanza di Nico Paz, il continuo miglioramento di Martin Baturina e i contributi decisivi di Matthias Phaeton e Anastasios Douvikas.
Nonostante l'entusiasmo, il tifoso di sempre ha espresso una nota di prudente realismo quando ha discusso la prospettiva di giocare la Champions League. Pur riconoscendo il fascino, ha suggerito che la squadra potrebbe trarre beneficio da una progressione più graduale. "Penso che le cose debbano accadere naturalmente, quando è il momento giusto", ha detto Van de Sfroos. "È ovviamente emozionante pensare al Como in Champions League, ma forse una coppa minore non sarebbe male. Non so se il momento sia già arrivato, forse è un po' presto". Ha indicato i limiti dell'attuale stadio come un fattore, avvertendo che la squadra rischia di essere "massacrata" se non è completamente pronta per un salto così significativo nella competizione.
L'attenzione immediata rimane quella di assicurarsi i punti necessari per realizzare il sogno europeo. Van de Sfroos ha espresso particolare preoccupazione per il prossimo avversario, il Genoa, citandone la storia e la tenacia. Mentre la stagione raggiunge il suo culmine, il legame tra club e comunità, esemplificato dall'inno ora immortalato sul tessuto, fornisce uno sfondo unico a una delle storie di successo più inaspettate della Serie A. Il sentimento catturato nella canzone riflette un'identità e un senso di appartenenza condivisi che sono cresciuti insieme alla fortuna della squadra in campo.



