L'AC Milan è ancora alla ricerca di un allenatore, un direttore sportivo e un direttore tecnico, secondo quanto riportato dalla stampa italiana il 6 giugno. Il club sta operando con una struttura dirigenziale gravemente carente, con il team manager Marangon che rappresenta il Milan agli eventi di lancio del calendario di Serie A, evidenziando il caos organizzativo. Il Milan non ha ancora nominato un amministratore, un direttore sportivo, un direttore tecnico, un allenatore o persino un capo osservatore.
La situazione è complicata da disaccordi continui sulla futura leadership del club, in particolare riguardo al potenziale arrivo di Ralf Rangnick. Si capisce che Zlatan Ibrahimovic sia restio a un Milan “incentrato su Rangnick”, una condizione presumibilmente posta dal tecnico tedesco durante le discussioni con RedBird Capital, il gruppo proprietario del club.
Sono emersi diversi candidati per la panchina, ma ognuno presenta le proprie sfide. Arne Slot, precedentemente un obiettivo, si sarebbe ritirato dalla considerazione, preferendo un periodo sabbatico all'adesione all'incerto progetto del Milan. Mauricio Pochettino è completamente concentrato sul suo ruolo con la nazionale statunitense alla Coppa del Mondo in corso, mentre Matthias Jaissle richiederebbe un indennizzo per essere liberato dal suo attuale contratto con l'Al Ahli. Andoni Iraola, inizialmente considerato un candidato di punta, ha già accettato una posizione al Liverpool.
Oliver Glasner, attualmente svincolato, sta emergendo come il principale candidato per il ruolo di allenatore. Il suo potenziale arrivo non è subordinato alla nomina di Rangnick. Glasner utilizza tipicamente un modulo 3-4-2-1, che non richiederebbe una completa rivoluzione della rosa attuale. È noto per uno stile di gioco più offensivo e di alto pressing che enfatizza l'azione dei giocatori negli spazi dietro l'attaccante centrale, avendo precedentemente sviluppato Michael Olise ed Eberechi Eze al Crystal Palace.
Nonostante la crescente importanza di Glasner, l'intero processo rimane bloccato. L'ex allenatore Fabio Capello ha sottolineato la mancanza di progressi, evidenziando il contrasto con la chiara gerarchia presente durante il suo periodo al club sotto Silvio Berlusconi, Adriano Galliani e Ariedo Braida. La mancanza di decisioni sta destando preoccupazione, poiché è improbabile che i giocatori aspettino indefinitamente chiarezza sulla direzione futura del club.




