
Paratici nel mirino Fagioli, la Fiorentina pianifica il futuro
Il direttore sportivo della Fiorentina, Fabio Paratici, ha individuato il centrocampista della Juventus, Nicolò Fagioli, come un obiettivo di mercato primario, elogiandolo come "un centrocampista di livello Barcelona che gioca in Italia". Paratici ha rilasciato queste dichiarazioni in un'ampia intervista al Corriere della Sera, discutendo della lotta attuale del club per la salvezza in Serie A e della sua visione a lungo termine, che include il potenziale acquisto del giocatore italiano.
Il direttore, che si è unito alla Fiorentina dopo una lunga e proficua esperienza alla Juventus, ha sottolineato la necessità di concentrarsi immediatamente sulla sicurezza della permanenza del club in massima serie. Ha rivelato di aver detto alla squadra che la sofferenza sarà necessaria per raggiungere gli obiettivi di campionato in questa stagione. Oltre alla campagna attuale, Paratici ha delineato la sua ambizione di costruire un progetto competitivo presso il moderno centro di allenamento Viola Park, che ha paragonato favorevolmente alla struttura del Real Madrid.
Centrale per questi piani futuri è il potenziale acquisto di Fagioli. Il centrocampista di 24 anni, cresciuto nel settore giovanile della Juventus, si è affermato come una forza creativa chiave quando è in forma, noto per la sua qualità tecnica e visione di gioco dalle posizioni arretrate. Il suo futuro a Torino è stato oggetto di speculazioni in diverse occasioni, e l'ammirazione pubblica di Paratici segnala una chiara intenzione da parte della Fiorentina. Non sono stati discussi costi o trattative formali, ma i commenti rappresentano un significativo corteggiamento pubblico del giocatore.
Paratici ha affrontato anche la situazione dell'attaccante Moise Kean, esprimendo la speranza che il club possa trattenerlo nonostante una significativa clausola rescissoria nel suo contratto. Ha inoltre sostenuto l'introduzione di una squadra Under-23 in Serie A, simile al modello che ha contribuito a sviluppare alla Juventus, ritenendo che una squadra del genere potrebbe prosperare data l'infrastruttura della Fiorentina.
L'intervista ha fornito uno sguardo al passato di Paratici, comprese le sue riflessioni sull'era di Cristiano Ronaldo alla Juventus. Ha suggerito che la prolifica capacità realizzativa di Ronaldo abbia reso la vita troppo facile ai compagni di squadra abituati a vincere, contribuendo a una decisione di cambiare allenatore alla ricerca di una nuova sfida. Paratici ha anche dissipato qualsiasi tensione residua con l'ex collega Beppe Marotta, ora all'Inter Milano, riconoscendogli un mentoriato professionale e negando il suo coinvolgimento nel fallimento del suo quasi trasferimento al Milan in passato.
Per la Fiorentina, la miscela di pragmatismo di sopravvivenza e ambiziosa pianificazione futura di Paratici definisce questo periodo. Assicurarsi un talento del calibro di Fagioli sarebbe un colpo importante e una dichiarazione di intenti per il progetto Viola sotto la sua direzione, anche se qualsiasi trasferimento dipenderebbe probabilmente da molteplici fattori, tra cui la volontà della Juventus di negoziare e la posizione finale della Fiorentina in campionato.


