L'ex centrocampista della Juventus, Alessio Tacchinardi, ha espresso forti preoccupazioni sullo stato attuale del club, in particolare il suo centrocampo, in un'intervista a un giornalista a Milano. Tacchinardi ritiene che la Juventus si trovi di fronte a un “mercato difficile” a causa di un eccesso di giocatori e di una mancanza di direzione chiara. Ha sottolineato la necessità di un giocatore trasformativo a centrocampo, suggerendo che le opzioni attuali non sono all'altezza degli standard stabiliti dalle rivali di Serie A, Inter, Napoli e Milan.
Tacchinardi ha messo in discussione la decisione di costruire la squadra attorno a Manuel Locatelli, affermando: “Sono rimasto sorpreso dalla scelta di identificare Locatelli come un pilastro”. Crede che un giocatore come Franck Kessié offrirebbe di più alla squadra, fornendo personalità e grinta. Ha notato le difficoltà della Juventus nel segnare gol e controllare le partite, criticando la mancanza di sviluppo di Thuram e riconoscendo McKennie come una soluzione versatile ma insufficiente.
L'ex giocatore ha sottolineato l'importanza della leadership a centrocampo, paragonando l'impatto che giocatori come Rodri e Modric hanno avuto nelle rispettive squadre. Ha sostenuto che Locatelli, nonostante la sua crescita, ha bisogno di un tipo diverso di compagno, qualcuno con fisicità e capacità realizzativa, piuttosto che giocatori come Thuram che non hanno ancora raggiunto il loro potenziale. Tacchinardi ha messo in discussione il progetto tecnico generale per il centrocampo della Juventus, esprimendo curiosità sui piani di Spalletti.
È stato critico nei confronti di Koopmeiners, suggerendo che il giocatore ha bisogno di trasferirsi in un club con aspettative più basse per ritrovare la fiducia. Tacchinardi ritiene che un prestito potrebbe giovare a Koopmeiners, permettendogli di ritrovare la forma senza l'intensa pressione di giocare nella Juventus. Ha anche scartato Douglas Luiz, sostenendo che mancano le qualità necessarie per comandare il centrocampo della Juventus, catalogandolo come un giocatore “discreto” piuttosto che un trascinatore. Tuttavia, ha offerto alcuni elogi a Weston McKennie, sottolineando la sua versatilità, il suo fiuto del gol e la sua resilienza sotto pressione, suggerendo che sia un'opzione costantemente affidabile.
Per quanto riguarda Khephren Thuram, Tacchinardi ritiene che la crescita del giocatore sia stata ostacolata dalla mancanza di una presenza dominante al suo fianco. Ha affermato che giocatori come Thuram hanno bisogno di una forte personalità che li guidi e gli consegni il pallone al momento giusto e nel modo giusto, suggerendo che Thuram non ha ancora raggiunto il suo pieno potenziale. Infine, Tacchinardi ha espresso un cauto ottimismo sul giovane giocatore Miretti, suggerendo che potrebbe essere una risorsa preziosa se saprà gestire la pressione e abbracciare un atteggiamento più sicuro.




