
Capello si esprime sulla ricerca del CT dell'Italia, puntando su Conte e Allegri
L'ex commissario tecnico di Inghilterra e Russia, Fabio Capello, ha individuato in Antonio Conte e Massimiliano Allegri i principali candidati per diventare il prossimo allenatore della Nazionale italiana. In un'intervista pubblicata lunedì, Capello ha analizzato l'idoneità potenziale dei due allenatori di club di alto profilo, entrambi attualmente sotto contratto con squadre di Serie A.
Capello, con esperienza nella gestione delle nazionali, ha riconosciuto gli impressionanti palmarès di entrambi. Tra gli allenatori italiani in attività, solo Carlo Ancelotti e Roberto Mancini hanno vinto più trofei importanti. Allegri guida la Serie A con sei scudetti, mentre Conte ne ha conquistati cinque in Italia più un titolo di Premier League con il Chelsea. "Sarebbero due ottimi candidati", ha affermato Capello, secondo quanto riportato nell'intervista. Tuttavia, si è affrettato a sottolineare le sfide uniche della gestione di una nazionale, descrivendola come "un lavoro molto diverso" rispetto al calcio di club.
L'ex allenatore di Milan e Juventus ha offerto un'analisi comparativa dei due contendenti. Ha suggerito che Conte, attualmente al Napoli, arriverebbe con una comprensione più chiara delle esigenze del ruolo. Al contrario, Capello ha caratterizzato Allegri, allenatore del Milan, come un apprendista più rapido e una figura più diplomatica e comunicativa. Questa valutazione evidenzia le diverse personalità e gli stili di gestione tra cui la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) dovrà scegliere.
La ricerca di un nuovo commissario tecnico per l'Italia prosegue dopo l'addio di Luciano Spalletti al termine del Campionato Europeo 2024. La FIGC ha il compito di nominare una figura in grado di ricostruire la Nazionale dopo un periodo di transizione e delusioni, inclusa la mancata qualificazione ai Mondiali del 2022. Sebbene Conte e Allegri siano i nomi più discussi, i loro attuali contratti con Napoli e Milan, rispettivamente, presentano significativi ostacoli finanziari e burocratici per la federazione.
Al di là del singolo allenatore, Capello ha sottolineato un requisito fondamentale per qualsiasi mandato di successo. Ha sostenuto che, affinché la Nazionale possa rinascere, ha bisogno di un solido gruppo di giocatori che siano titolari abituali nei rispettivi club. Ciò indica il desiderio di un'unità coesa, simile alla spina dorsale fornita dai giocatori della Juventus durante i precedenti cicli vincenti della Nazionale, piuttosto che di una squadra assemblata da elementi disparati.
Nelle prossime settimane è probabile che aumentino le speculazioni mentre la FIGC formalizza la sua rosa di candidati. Sebbene il fascino dell'intensità di Conte e dell'acume tattico di Allegri sia evidente, la decisione finale dipenderà da altro che dal pedigree. La federazione dovrà considerare non solo il costo finanziario per estrarre uno dei due dal suo club, ma anche quale visione e personalità siano più adatte a favorire il blocco forte e unito che Capello ritiene essenziale per la rinascita dell'Italia.



